Il Tirreno

Montecatini

La rabbia di Bonvicini 

«Aveva già fatto un raid a Margine Coperta colpendo auto in sosta»

«Aveva già fatto un raid a Margine Coperta colpendo auto in sosta»

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Montecatini. «Sono arrivato pochi minuti dopo, quando la polizia lo aveva già arrestato, ed è stato meglio così per tutti. Dopo giornate di immenso dolore, appena dopo aver seppellito mio padre, mi chiamano per avvisarmi che un tipo ha sfondato a calci la nostra vetrina per rubare. Ma stiamo scherzando».

Andrea Bonvicini è veramente arrabbiato per il furto con scasso in pieno giorno a pochi minuti dal termine del funerale. «Com’è possibile che certi personaggi possano circolare liberamente – esclama Bonvicini – non è normale che in Italia sia possibile commettere atti criminali e dopo poco essere fuori e rifarlo ancora. Ho visto i vari video e si nota chiaramente che l’autore di questo folle pomeriggio agisce con determinata lucidità. Con forza e menefreghismo totale, e con una freddezza spaventosa, prende a calci la vetrina».

Le immagini non mentono. «Quando entra si vede bene che si incammina verso la cassa – riprende Bonvicini –. La apre e ruba i soldi. Chi mi ripaga tutte le assicurazioni di furto e atti vandalici? Quando ha spaccato il vetro e la porta ha rotto anche il mobile da esposizione, che ha un grande valore. Questi elementi pericolosi e ben noti alle forze dell’ordine vanno fermati, è ora di farla finita».

«Il tipo, che con quella tuta gialla fosforescente – continua il commerciante – non passava inosservato, all’ora di pranzo aveva già fatto danni alle macchine di miei amici clienti a Margine Coperta. Aveva sfondato i vetri delle auto rubando quello che c’era dentro. Era stato visto da alcuni vicini, anche perché era suonato l’allarme e lui di corsa si era allontanato. Mi dicono che giorni fa aveva lasciato il segno anche a Pescia. Era già stato arrestato e rilasciato».

S.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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