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Franchini all’attacco dell’assessore Morelli sul “caso del ponte”

Franchini all’attacco dell’assessore Morelli sul “caso del ponte”

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PESCIA. «L’assessore Ado Morelli ha scritto al presidente della Provincia Luca Marmo denunciando la mancata comunicazione della chiusura del ponte all’Abate, nonostante la comunicazione sia stata fatta in data 28 ottobre a mezzo Pec ai vari Comuni interessati, compreso Pescia. Qualcuno in Comune non ha visto le comunicazioni? Oppure siamo di fronte solo a schermaglie dovute a vecchie ruggini politiche? ».

Così Roberto Franchini, portavoce di FdI Pescia, commenta l’episodio. E sottolinea: «L’amministrazione provincialedalla riforma delle Province ad oggi non ha certo spiccato per efficienza, e di questo ne siamo tutti consapevoli. Lo dimostra il fatto che nonostante il troppo tempo trascorso dalla prima limitazione al traffico pesante su quel ponte, con tutti i disagi che ha creato, la Provincia sia giunta ad oggi per la presentazione del progetto di ristrutturazione con i tempi a disposizione oramai agli sgoccioli. Un rinvio di questo ulteriore controllo, come chiedeva l’amministrazione comunale, poteva far perdere i 900mila euro stanziati».

«Ciò che ci ha stupito in tutto questo polverone di polemiche sollevate dall’amministrazione comunale di Pescia è che ha taciuto dal 28 ottobre, giorno in cui ha ricevuto la Pec dalla Provincia. Dove tra l’altro con si comunicava pure la chiusura del ponte del Duomo, su cui non si è detta una parola. Invece si è attesa la vigilia della chiusura del ponte all’Abate per sparare a zero, quando oramai sarebbe stato impossibile rimandare l’intervento».

Incalza il portavoce: «Bisogna aggiungere che nella assemblea sulla viabilità tenutasi a Vellano il 27 ottobre, dove erano presenti oltre al sindaco facente funzioni anche l’assessore Aldo Morelli e il presidente della Provincia Luca Marmo, quest’ultimo ha preannunciato la necessità di un ulteriore controllo di carico sulla struttura del ponte prima della stesura del progetto di ristrutturazioneo. Appare quindi strano che nessuno si sia preoccupato da subito di aprire un dialogo tra amministrazioni per evitare disagi ai cittadini, come dice Morelli».

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