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La figlia del campione Enrico Bellei ora corre al galoppo
Montecatini: il padre e il nonno di Emily sono leggende del trotto, ma lei alla velocità ci ha preso gusto e sa già come si vince
MONTECATINI. Se ti chiami Bellei hai quasi un destino nel mondo delle corse. Emily ha diciannove anni ed è la figlia di Enrico Bellei. Da sempre ha vissuto accanto ai cavalli da corsa. Costantemente accompagnata da papà Enrico e da mamma Marjo Natinky, Emily ha iniziato ad andare al maneggio a 4 anni, per poi affermarsi nel salto a ostacoli e nei mounted games con i pony, seguendo nel frattempo i cavalli al trotto allenati dal padre e dalla madre (entrambi trainer), oltre a guidare (e vincere) al trotto negli ippodromi privati.
Compatibilmente con gli studi (ha frequentato il liceo linguistico a Pisa) la figlia del top driver nell'estate del 2020 ha fatto un tirocinio a Cenaia, alla scuderia dei Botti, montando anche 4 cavalli a mattina. Lo scorso gennaio Emily ha debuttato in corsa all'ippodromo di San Rossore in una prova per cavalieri e amazzoni. La treccia bionda sotto il caschetto, una posizione elegante in sella e un senso tattico già maturo, qualche corsa di rodaggio per fare esperienza, poi in settembre Bellei junior ha colto l'occasione per finire in copertina.
Con Sun's Dance sulla pista di Follonica ha conquistato la sua prima vittoria. È un cavallo della scuderia Ferramosca, dove adesso Emily si reca a montare dei purosangue al mattino.
Si accende un'altra stella nell'album di una famiglia come quella dei Bellei, che ha scritto pagine d'eccellenza nella storia dell'ippica, da nonno Nello a babbo Enrico. Una volta sganciatosi il caschetto e riposta la giubba nell'armadio, la giovane Bellei ha commentato quella prima volta con parole misurate: «È molto merito del cavallo, io ho cercato di eseguire i consigli dell'allenatore che mi ha spiegato la tattica di gara». Ha poi aggiunto: «inizialmente pensavo di correre al galoppo per conseguire la patente da fantina e poter correre nelle corse al trotto montato, come mia mamma; ma poi ci ho preso gusto e ho intenzione di proseguire ancora un po' salendo in sella ai purosangue nelle corse gentlemen».
Giovedì 28 ottobre è giunta una conferma del talento e della determinazione di questa ragazza che ha mani dolci da posare sul collo del cavallo senza fargli pesare troppo la corsa: Emily è giunta seconda all'ippodromo di Pisa nella prova d'apertura del convegno. Un ottimo risultato, visto che in corsa c'erano tredici soggetti e il suo cavallo, il baio di quattro anni Francescos Way, era una sorpresa alla quota di 13 contro uno.
La nipote del grande Nello è stata abile fin dalla sgabbiata a prendere una buona partenza con il suo allievo, sistemandosi in seconda posizione a lato del battistrada Montenero. All'ingresso in retta, la giovane amazzone è passata in vantaggio facendo galoppare Francescos Way lungo lo steccato. Soltanto nel finale hanno dovuto cedere il passo al favorito della corsa, quell'Arvier che è vicino di box del cavallino montato da quella ragazza bionda che sui libri della storia dell'ippica ha studiato come si vince.
Sul traguardo di San Rossore era sorridente, soddisfatta di aver interpretato al meglio un soggetto non molto considerato alla vigilia della gara. Un sorriso, mani dolci e tanta voglia di sognare. C'è una Bellei da copertina che ha la forza della gioventù per stupirci ancora.
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