Il cinema Splendor in lenta ripresa verso la normalità
Il gestore: «Non ci facciamo illusioni ma l’importante è arrivare alle festività». Manca il contributo del Comune
Annalisa Ercolini
PESCIA. Un nuovo decreto legge emanato dal governo permette ai teatri e ai cinema la capienza massima autorizzata. L’accesso è comunque consentito esclusivamente ai soggetti muniti di certificato verde.
Sebbene siano passati pochi giorni dal provvedimento, pare che anche a Pescia questo spiraglio abbia portato i primi frutti. «Siamo abbastanza contenti – racconta Alfonso Venturini, gestore del Cinema Splendor – perché lentamente abbiamo ritrovato il nostro pubblico».
Gli incassi nazionali parlano di una discreta affluenza ma la strada per il tutto esaurito è ancora lunga. Quest’anno, il film che ha incassato di più, in Italia, è “No Time to Die (Bond 25) ”. Probabilmente, come ha illustrato il presidente di Anec Toscana (Associazione nazionale esercenti cinema) , «per vedere risultati concreti bisognerà attendere ancora».
Continua il gestore del cinema pesciatino: «Al momento, gli incassi nel nostro cinema sono molto modesti, come nella settimana precedente. Non ci facciamo illusioni, il cinema di Pescia rispecchia le guide nazionali. Speriamo di rivedere tutto il nostro pubblico. Consideriamo anche che noi facevamo dai 20 ai 25mila biglietti per stagione, un buon risultato. Adesso è troppo presto per parlare di ripresa. Nel 2020 ho riaperto un mese e mezzo, e quest’anno è un mese che proiettiamo film. Speriamo che la situazione migliori e mi auguro di rimanere aperto per le festività natalizie, in modo che a giugno 2022 arriviamo a cifre interessanti».
Il Cinema Splendor è tra quelli cosiddetti d’essai, le cui scelte di cartellone si basano sulla qualità artistica del film. Il riconoscimento dura due anni ed è rinnovabile. «Sì, la nostra programmazione è d’essai e siamo riconosciuti con entrambe le sale dal Ministero. Dobbiamo fare un certo numero di film ritenuti d’essai. Comunque lasciamo spazio anche a film di altro tipo».
Negli anni il Comune ha fornito un contributo finalizzato all’uso sociale delle sale. Difatti sono state organizzate iniziative con le scuole, conferenze e assemblee cittadine. «Il comune ci ha dato sempre un supporto – conclude Venturini – la convenzione è un aiuto importantissimo, ma al momento non è ancora stata rinnovata».
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