Bridge, è tempo di ripartire All’Arnolfo via ai corsi federali
È l’unico gioco di carte che ha avuto il riconoscimento di disciplina sportiva associata ed è consigliato contro l’invecchiamento cerebrale
MONTECATINI. Mercoledì inizieranno all’Hotel Arnolfo i consueti corsi di bridge per principianti. L’orario delle lezioni va dalle 21,15 alle 23, le prime lezioni sono gratuite e il costo finale del corso è «poco più che simbolico», come ci dice l’istruttore federale Piero Nardi che farà parte del team che guiderà i principianti nei primi passi di questo sport. Sì, perché il bridge è l’unico gioco di carte classificato come sport. In Italia, il Coni lo ha riconosciuto come tale nel 1993, assegnandogli il riconoscimento di “disciplina associata”.
Questa sua caratteristica trae sicuramente origine dalla totale mancanza di azzardo in questa disciplina, che da molti viene ritenuta un’utile arma contro l’invecchiamento cerebrale. Per giocare occorre un mazzo di 52 carte francesi (quelle per intenderci con cuori, quadri, picche e fiori), due coppie di giocatori e… tanta abilità. Fra i due giocatori della medesima coppia si deve creare immediatamente un “ponte comunicativo” che poi, in definitiva, è quello che dà il nome al gioco (bridge in inglese vuol dire appunto ponte).
«Grazie al mio metodo ampiamente sperimentato negli anni – puntualizza Pietro Nardi – riesco a far giocare da subito coloro che intendono accostarsi a questo sport, facendoli calare subito in un meccanismo psicologico che presto finisce con l’appassionarli».
Il Bridge, come ogni disciplina sportiva, viene praticato in ogni nazione o in specifici tornei. Esistono poi anche i campionati continentali, i mondiali e le Olimpiadi di Bridge. Montecatini, negli ultimi 10 anni, ha ospitato sia i campionati europei che i mondiali di questo sport che, nato in Inghilterra nell’Ottocento, si è poi diffuso a macchia d’olio.
G.F.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google