Il Tirreno

Montecatini

Iniziativa del Club per l’Unesco 

Il gotha del benessere europeo a convegno al Croce di Malta

Giovanna La Porta
Il gotha del benessere europeo a convegno al Croce di Malta

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Montecatini. Il gotha del benessere europeo arriverà a Montecatini il 30 ottobre per parlare di terme come patrimonio dell’Unesco. Un’occasione preziosa di confronto e riflessione anche relativamente al futuro del nostro territorio. Il Club per l’Unesco di Montecatini Terme ha organizzato infatti nella sala convegni del Grand Hotel Croce di Malta una giornata di studio sul tema “Terme di Montecatini Patrimonio dell’Umanità: prospettive per lo sviluppo del territorio”.

Lo straordinario riconoscimento delle Terme di Montecatini, insieme ad altre 10 città termali di 7 Paesi europei, come patrimonio dell’Umanità (in candidatura seriale transnazionale), rappresenta sicuramente un punto di partenza fondamentale per rilanciare l’attività termale, da molti anni in crisi. Un rilancio che richiede un’opera di rinnovamento e di ampliamento dei servizi termali e di “well-being” (benessere), per adeguarli alle esigenze e agli standard oggi presenti su un mercato in continua evoluzione. Ma richiede anche lo sviluppo di nuovi servizi e iniziative in campo medico, educativo, assistenziale, sportivo, culturale e artistico, che aumentino l’attrattività non solo di Montecatini ma di tutto il territorio della Valdinievole, in un’ottica di sviluppo sostenibile. Il tutto coordinato con le città che compongono le Great Spa Towns of Europe avrà anche una risonanza maggiore.

Al convegno parteciperanno relatori delle università italiane (Firenze, Pisa, Luiss Guido Carli, Statale Milano, Università Cattolica, Sassari, Politecnico di Torino) , importanti enti di ricerca (Banca d’Italia e Irpet) e un rappresentante dei docenti delle università americane da decenni presenti in Toscana. Il convegno sarà introdotto da Beatrice Chelli, presidente del Club per l’Unesco di Montecatini Terme, e dai saluti istituzionali. «Il Club per l’Unesco – ricorda Chelli – operante sul territorio da molti anni, intende intensificare la propria attività nel post-ingresso nell’Unesco, proprio nell’ottica di promuovere i beni architettonici, paesaggisti e anche la salute: il bene più prezioso che abbiamo».

Giovanna La Porta

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