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All’asta del trotto il top price è un cavallo nato in Toscana

Paolo Allegri

L’allevamento di Giorgio Sandi l’ha fatta da padrone  nella top ten dei più venduti  Edwin di Poggio ha raggiunto quota 60mila euro

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Paolo Allegri

Montecatini. Lunedì 27 settembre l’ippodromo milanese della Maura ha ospitato l’asta del trotto. La rassegna, organizzata dall’Anact, l’associazione degli allevatori, ha avuto un buon successo, con diversi puledri che hanno spiccato nel ring per bellezza, eleganza e classe.

Diversi gli operatori presenti a Milano, tutte le più importante scuderie rappresentate.

Il top price dell’asta parla toscano grazie a Edwin di Poggio, un bellissimo cavallo figlio di Southwind Frank con mamma da Varenne che è stato acquistato da Giampaolo Minnucci per conto del proprietario Marco Prospero ad una cifra importante, 60mila euro.

L’allevamento di Giorgio Sandi ha fatto la parte del leone nella top ten dei più venduti, piazzando oltre al top price altri tre soggetti interessanti: a 51mila euro è stato venduto Elyas Di Poggio, un prospetto importante nato dal superbo incrocio tra lo stallone emergente Bar Hopping e mamma Nugget di Poggio, da Varenne; sempre l’allevamento di Giorgio Sandi ha strappato il quarto prezzo dell’asta con Eton di Poggio, un ben costruito e distinto figlio dell’asso francese Bold Eagle.

E come dimenticare Ermete di Poggio che ha un padre straordinario come Father Patrick ed una mamma super come Oui di Poggio? È passato di mano a 22 mila euro. Davvero un grande successo per la farm Di Poggio che ha presentati prodotti dagli incroci ricercati e morfologie di altissimo livello.

Tra le scuderie più attive in questa rassegna dei trottatori che calcheranno la pista da corsa nell’estate 2022 si segnala Gennaro Casillo, che ha acquistato una decina di soggetti per conto di suoi proprietari (molti di lungo corso e di area campana).

Tra i colpi messi a segno dal top trainer di stanza a Monsummano va segnalato un cavallo molto bello come Enea Sly, figlio di uno stallone dal brand importante come Bar Hopping, acquistato per la bella cifra di 46 mila euro. Dunque, il trotto toscano in questa rassegna milanese ha ribadito tutta la sua vitalità e la voglia di essere competitivo rinnovando il proprio parco cavalli: l’inserimento tra i soggetti in allenamento di futuri due anni di grande genealogia è la strategia di chi come Casillo allena puntando con ambizioni ad un ruolo di primattore ormai consolidato.

Dall’altro versante quell’allevare illuminato e con visione di un manager con grande passione ippica come Sandi. Risorse, idee e visione. E’ questa la forza del trotto toscano per le sfide del futuro. Dall’allevamento alla pista da corsa sempre rilanciando la sfida.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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