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La brutta sorpresa 

Montecatini Parcheggi col bilancio in rosso per oltre mezzo milione

David Meccoli
Montecatini Parcheggi col bilancio in rosso per oltre mezzo milione

Il covid nel 2020, con i suoi lockdown, ha dato la mazzata Il presidente Magnani lancia l’Sos: «Manca una linea politica»

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David Meccoli

MONTECATINI. Un buco enorme, una voragine da oltre mezzo milione di euro. E a crearlo è stato un “meteorite” chiamato Montecatini Parcheggi & Servizi, società partecipata dal Comune e guidata dall’ex assessore (giunta Severi) Gianluca Calzolari. Certo, la pandemia è stato l’indubbio fattore scatenante di questo “sprofondo rosso”, ma per tanti l’azienda naviga ormai a vista, priva di un indirizzo politico definito e agganciata a viale Verdi a suon di proroghe.

Il tutto è emerso lunedì sera in commissione società partecipate, organismo presieduto da Simone Magnani (Movimento 5 Stelle), che ha preso atto del disastroso bilancio 2020 portato poi in votazione ieri sera in consiglio comunale. I numeri di un disastro peraltro annunciato (durante il lockdown gli stalli blu erano stati resi gratuiti dal 22 marzo fino all’inizio dell’estate, e l’assenza di turisti ha fatto il resto) parlano di un conto economico che chiude l’anno 2020 con una perdita di 575.791 euro, laddove la società aveva registrato un utile nel 2019 (risicato, ma pur sempre un segno più) di 57mila euro. Il valore della produzione (ovvero la somma dei ricavi aziendali) è crollato da 1.383.000 euro nel 2019 a 902mila euro nel 2020 (circa il 35 per cento in meno). E i costi sono stati solo in parte tagliati, dato che la cassa integrazione per i dipendenti è entrata in funzione solo nel primo semestre dell’anno.

Impressionanti anche alcune singole voci: -68 per cento per le vendite dei biglietti giornalieri, -65 per cento per i ricavi derivanti dall’occupazione delle aree di sosta da parte dei bus. E le brutte notizie non finiscono qui. Una perizia tecnica ha infatti abbattuto di ben 300mila euro il valore precedentemente assegnato alla palazzina ex Lazzi, sede aziendale e ormai dimenticato oggetto del desiderio per chi sognava un parcheggio multipiano a servizio del centro.

E proprio dalle provvidenziali riserve di denaro accantonato negli anni con l’obiettivo di essere speso per realizzare tale struttura arriveranno i soldi necessari per coprire il rosso di bilancio. «Manca totalmente – ha detto in commissione il presidente Magnani – una linea d’indirizzo politica per una società alla quale peraltro a dicembre scadrà la concessione comunale (già prorogata due volte) e che così come si presenta oggi non ha alcuna utilità per la collettività e brucia un sacco di soldi. Peraltro MP&S era nata per realizzare il parcheggio all’ex-Lazzi: tramontata questa ipotesi, che senso ha tenerla ancora in vita?» .

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