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Magnani, l’uomo che salvò la viticoltura a Montecarlo
PESCIA. Sabato prossimo, alle 16, 30, Pescia ospita un evento importante organizzato dalla sezione locale dell’Istituto storico lucchese col patrocinio dei Comuni di Pescia e Montecarlo. Nella sala del Palagio si parlerà di viticoltura e di fillossera in occasione della presentazione del volume di Vincenza Papini “Il pioniere italiano della lotta alla fillossera. Giulio Magnani e la viticoltura a Montecarlo”. Ultima fatica di un’autrice che ha dedicato altri saggi a noti personaggi valdinievolini (Forti, Sismondi, Giusti, Galeotti) e che per 15 anni ha diretto la Sezione Storia e Storie al femminile.
Questa sua ultima ricerca ha portato a connotare Giulio Magnani, personaggio finora considerato “minore” nella nota famiglia Magnani di Pescia, come un eccezionale protagonista del rinnovamento della viticoltura della Valdinievole e della lotta alla fillossera, la terribile “peste” delle viti che ai primi del Novecento colpì tanti vigneti anche nella nostra zona. Egli infatti, dedicatosi totalmente alla viticoltura in una vasta fattoria di Montecarlo, fu tra i primissimi in Europa a ideare e sperimentare, in anticipo sui tempi, la tecnica dell’innesto delle viti europee su “piede (cioè apparato radicale) americano” per evitare la distruzione dei vigneti; una tecnica ancora oggi universalmente praticata. Un vero benemerito, da affiancare ai già noti studiosi della Scuola Agricola di Montpellier.
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