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Forza Italia sparisce in Comune I tre consiglieri scelgono la Lega

Giovanna La Porta
Forza Italia sparisce in Comune I tre consiglieri scelgono la Lega

Lapenna, Spadoni e Riccomi vanno con Salvini: «Seguiamo l’onorevole Carrara» Ora la maggioranza è quasi un monocolore del Carroccio, con una presenza di Fdi

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Giovanna La Porta

MONTECATINI. Addio Forza Italia. O forse arrivederci? Il sogno di un partito unico resta l’obiettivo di Giovanni Spadoni, presidente del consiglio comunale di Montecatini, di Alessio Riccomi, referente attivo di Forza Italia nel nostro territorio e membro del consiglio direttivo, e della grande anima del centrodestra pistoiese, Alberto Lapenna. Tutti e tre ieri hanno annunciato ufficialmente il passaggio alla Lega. A dar loro una speciale benedizione, l’onorevole Maurizio Carrara. Che il suo bye bye al gruppo parlamentare di Berlusconi lo aveva già dato nel novembre 2020 per passare, senza rimpianto, al partito di Salvini.

«Il motivo della nostra scelta – spiega Spadoni – va ricondotto proprio al legame indissolubile che ci lega a Carrara. Siamo sempre in contatto con lui, è il nostro punto di riferimento. Ci abbiamo pensato molto e alla fine abbiamo deciso per questo passaggio». I rumours sul divorzio da Forza Italia dei tre politici si erano diffusi in provincia di Pistoia nelle ultime settimane e Il Tirreno le aveva registrate. A confermare questa rivoluzione politica sono i diretti interessati. Con questa mossa, la maggioranza del consiglio di Montecatini diventa quasi monocolore leghista, eccezion fatta per un esponente di Fratelli d’Italia. E in giunta, come rappresentante di Forza Italia, resiste Francesca Greco, vicesindaco e assessore al turismo. «Non ci sarà alcuno strascico sull’equilibrio dell’amministrazione comunale – assicura Spadoni – il rapporto tra Baroncini e Greco è strettamente fiduciario. Non cambierà nulla. Mi sono confrontato con la vicesindaco, ognuno fa le sue scelte e tra me e lei non ci sono assolutamente problemi».

Di fatto, Forza Italia non sarà più presente sui banchi del consiglio. «Molte cose sono cambiate politicamente – dice Lapenna – ho personalmente adorato, a suo tempo, il progetto del Pdl. Mi auguro ancora che si possa arrivare a un partico unico, secondo i vecchi intenti di Berlusconi. Sia chiaro: non ho alcuna velleità. Entro in punta di piedi e mi metto a disposizione. Ma non aspiro a ruoli, incarichi o poltrone. Il partito di Salvini è mutato, è diventato europeista e moderno. Mi riconosco in questa spinta propulsiva. Ma, soprattutto, mi fido di Carrara e ho voluto seguirlo. A suo tempo fui io a convicerlo a candidarsi. Ci avevo visto bene. Con i colleghi di Forza Italia della Regione e della Provincia resto in ottimi rapporti. Ringrazio l’intero consiglio direttivo, in particolare Massimo Boni che aveva accettato di prendere il mio incatico di coordinatore provinciale quando decisi di farmi da parte».

Il deputato conferma: «Devo dire che Lapenna mi ha spinto in quest’avventura e il fatto che, adesso, ci siamo nuovamente riuniti sotto l’egida della Lega mi inorgoglisce e mi entusiasma. Da Roma guardano con attenzione e interesse al nostro territorio, soprattutto dopo l’ingresso di Montecatini Terme nell’Unesco».

Riccomi chiosa: «La mia scelta deriva dalla profonda convinzione che si possa e si debba arrivare a costituire gli Stati Uniti d’Europa. In questo momento, l’orientamento della Lega è quello nel quale maggiormente mi riconosco. Sul futuro di Montecatini occorre ottimismo. Il bando delle terme va avanti, mi auguro che possa davvero concretizzarsi l’offerta di un potenziale acquirente. Il giudice, in questo caso, guarderebbe la situazione con altri occhi».

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