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sicurezza 

Diventano 74 gli occhi-spia sulla città La videosorveglianza fa un salto di qualità

David Meccoli

La control room è nella sede della Polizia Municipale, ma al sistema si possono connettere anche le altre forze dell’ordine

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David Meccoli

montecatini. Una control room dalla quale osservare i movimenti “sospetti”, incrociare i dati con le altre forze dell’ordine (che potranno connettersi in rete al sistema) e anche sanzionare eventuali infrazioni legate all’assenza di copertura assicurativa o revisione dell’auto. E’ stato attivato il nuovo impianto di videosorveglianza, con telecamere di ultima generazione che sono andate a sostituire quelle finora operative, implementandone il numero (erano 55, diventano 74). Il costo a carico dell’amministrazione, secondo quanto previsto da un bando risalente alla precedente giunta Bellandi, è di 300mila euro, ma grazie a un risparmio ottenuto in sede di gara ne devono ancora essere spesi 60mila. «L’obiettivo è che con questi soldi si possa presto arrivare a tripla cifra», dice l’assessore alla polizia municipale Emiliano Corrieri. E magari aumentare la percezione di sicurezza anche in luoghi da qualche tempo al centro delle cronache cittadine: la movida (talvolta purtroppo violenta) di viale 4 Novembre, le strutture abbandonate e in degrado a Montecatini Alto, le strade immediatamente a sud della ferrovia, la pineta. La stanza del “grande fratello” (con tanto di monitor a 16 “scacchi” e pc), dalla quale seguire il ritmo della vita diurna e notturna di Montecatini, si trova all’interno del comando della polizia municipale, in via del Salsero. «La sicurezza – dice ancora Corrieri – è un punto fondamentale della nostra azione amministrativa. Per questo abbiamo ampliato e migliorato tecnologicamente l’impianto di videosorveglianza. Pochi comuni italiani, delle nostre dimensioni, possono vantare un simile sistema di controllo, peraltro in mano a una delle migliori polizie municipali, come confermato dal riconoscimento ricevuto a Rimini e che abbiamo aumentato di organico con le quattro assunzioni a tempo indeterminato di inizio settembre». Certo, servirebbe anche una mano dal governo («Speriamo possa cambiare questa scellerata politica sull’immigrazione, altrimenti il nostro lavoro diventa difficile»), ma l’assessore Corrieri è convinto che «saranno i numeri, al di là delle percezioni, a decretare il successo o meno della nostra amministrazione». «Se i cittadini – ammette il sindaco Luca Baroncini – percepiscono che c’è un problema di sicurezza, vuol dire che questo esiste. Nostro obiettivo è restituire una città più sicura, alla fine del nostro mandato, cercando di mettere a disposizione idonei strumenti per reprimere certi episodi. Certo, il pazzo che imbratta un muro ci sarà sempre, ma noi cercheremo di disincentivare questi gesti e di individuare più facilmente il responsabile». «Questo progetto – dice il comandante della polizia municipale Domenico Gatto – è in via di sviluppo da diversi anni. Abbiamo individuato le aree più a rischio e coperto le vie di accesso alla città e ora siamo in grado di monitorare quasi l’intero territorio».

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