Cucuzza racconta Steve Jobs al pubblico di “Acqua in bocca”
MONTECATINI. «Rimanete un po’ folli, non accontentatevi dei soldi». Così ripeteva Steve Jobs. In questo modo lo ricorda Michele Cucuzza che come scrittore sarà ospite oggi alle 17,30 della rassegna “Acqua in bocca (ma non troppo)” allo stabilimento Tettuccio. Il giornalista continua la sua carriera di scrittore dopo il successo di “Fuori dalle bolle” e propone al pubblico del pomeriggio alla Terme la sua ultima fatica. «Steve Jobs è morto dieci anni fa. È stato un genio della creazione e della semplicità. Ha lasciato un’azienda che oggi vale più di tutta la ricchezza di 60 milioni di italiani. Lui rappresenta uno stimolo di grande significato per i giovani di oggi».
Come afferma Cucuzza il suo non è soltanto un libro per ragazzi. È per tutti. Un “graphic novel”, cioè un testo con illustrazioni. «Si tratta di un libro dal taglio molto moderno e nuovo – dice Cucuzza –. Jobs è stato il fondatore di un impero. Nel mio testo c’è tutta la sua storia, con la nascita della Apple, avventure e disavventure professionali (compreso la parentesi in cui fu costretto a lasciare proprio la sua Apple), l’invenzione della Pixer, cioè i cartoni animati digitali, miliardi che sono arrivati quando lui era giovanissimo. Ma anche le sue storie personali. Le vicende con gli affetti non sempre felici».
Cucuzza alle Terme commenta il suo “Steve Jobs” (Armando Curcio editore), la storia di un genio coraggioso che ha letteralmente stravolto la nostra vita informatica.
Ci sono tante illustrazioni, firmate Anita Perlini, per raccontare la storia di Steve Jobs dieci anni dopo la sua scomparsa.
«Aveva una grande visione del futuro, progetti per la scuola, i quotidiani, cambiamenti anche per la carta stampata – spiega Michele Cuccuzza –. Ha avuto una vita complicata, con problemi esistenziali e familiari. Quando è morto era miliardario. Basta pensare che a 25 anni aveva un patrimonio personale di 250 milioni di dollari. Era riuscito a creare Pixar e Apple partendo da una piccola azienda».
Michele Cucuzza volto noto della tivù comincia la sua carriera come giornalista di testate prestigiose prima di approdare sulle reti Rai e Mediaset. Cronista di razza si è occupato di terrorismo, del caso Enzo Tortora, il Banco Ambrosiano, Michele Sindona, l’alluvione in Valtellina oltre che parecchi anni trascorsi come inviato all’estero realizzando servizi sui principali eventi sociali e politici. L’autore sarà a disposizione per il firma libro.
Ingresso libero obbligo di green pass. P Conduce gli incontri Simona Peselli.
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