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Montecatini

allarme nella serata 

Alte fiamme attaccano Montecatini Alto Esplode anche una bombola di gas

Alessandro Gasperini Giancarlo Fioretti
Alte fiamme attaccano Montecatini Alto Esplode anche una bombola di gas

Paura nel borgo e anche nella cittadina termale. Decisivo il pronto intervento dei vigili del fuoco e dei volontari

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MONTECATINI ALTO. All’ora del dopocena alte lingue di fuoco illuminano la collina di Montecatini Alto. Sinistri bagliori che in un batter d’occhio vengono avvistati dagli abitanti della cittadina termale, giù in basso, e anche d ai comuni vicini. Allarme generale. Non sono ancora passate le 21,30 quando le squadre dei vigili del fuoco partono dalla caserma di via Camporcioni. Saranno presto raggiunte da unità di rinforzo, dalla Vab, dalla Protezione civile, dai volontari antincendio. E poi polizia di stato, polizia provinciale, carabinieri forestali, vigili urbani.

La zona interessata è quella sottostante il Quisisana, l’ex casa di cura abbandonata da decenni. All’inizio si diffondono voci che il rogo sarebbe partito dal vicino ex Paradiso, il rudere dell’ecomostro non di rado visitato, ed abitato, da sbandati. Ma non è così. Intorno alle 23 appare ormai certo che l’innesco sia avvenuto in un orto privato, di proprietà della famiglia della consigliera comunale della Lega Rubina Baldecchi. Come, ancora non si sa. Nei pressi ci sono anche alcune bombole di gas e non è da escludere che lo scoppio udito da diversi testimoni sia stato provocato da una di queste.

«All’improvviso ho sentito un rumore – racconta Rubina – immediatamente seguito dall’interruzione dell’energia elettrica. Istintivamente ho pensato a un tentativo di intrusione. Mi sono chiusa a chiave nella stanza dove mi trovavo e ho allertato le forze dell’ordine». Il terreno, che si trova su un declivio a pochi metri dal grande parcheggio dei pulmann di Montecatini Alto, è punteggiato da piccoli annessi agricoli, dove la famiglia Baldecchi custodisce la legna per l’inverno, vari attrezzi e del materiale edile.

«Sono sconvolto per l’accaduto – dice Giampiero Baldecchi – poteva mettere a repentaglio la vita della mia famiglia. Purtroppo questo non è l’unico caso accaduto di recente nei paraggi. Negli ultimi giorni, già ci sono stati altri quattro incendi. Un po’ troppi per aver tutti cause naturali».

Chi sia stato, e perché, ad accendere la miccia, per ora è un mistero. È un fatto, però, che le forze dell’ordine, carabinieri forestali in primis, siano sulle tracce di alcuni piromani che sarebbero i responsabili di diversi roghi scoppiati nelle ultime settimane in provincia di Pistoia. Nella stessa Montecatini Alto anche domenica scorsa erano stati avvistati alcuni focolai, subito spenti. Stavolta non si è fatto in tempo, complice anche il fatto che era già buio e la gente era in casa a cena. E l’allarme è arrivato dunque solo quando la famiglia Baldecchi si è resa conto di quanto stava accadendo. Le fiamme hanno avuto poi vita facile nel propagarsi tra i terrazzamenti degli uliveti, tra l’erba secca. Fiamme alte che si sono stagliate contro il colle.

Paura quindi tra la popolazione, provocata anche da un black out elettrico che per un tempo fortunatamente breve ha lasciato al buio alcuni quartieri termali. Sul posto, insieme alle squadre di soccorso, si è precipitato anche il sindaco Luca Baroncini, che con un post sui social ha informato di quanto stava accadendo. Per fortuna le squadre hanno agito con prontezza e professionalità e già prima delle 23,30 l’incendio poteva definirsi ormai sotto controllo.

Alessandro Gasperini

Giancarlo Fioretti

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