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Il Memorial Niccolai aiuta i profughi e celebra i 30 anni del Matchino

Roberto Grazzini
Il Memorial Niccolai aiuta i profughi e celebra i 30 anni del Matchino

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Montecatini. Alla presenza del sindaco Luca Baroncini e del presidente del consiglio comunale Giovanni Spadoni, è stata presentata ieri la serata finale della 18ª edizione del Memorial Ugo Niccolai, riallacciando un filo che si era spezzato più o meno un anno fa, quando la seconda ondata di Covid costrinse gli organizzatori a interrompere la manifestazione, da sempre di casa al centro sportivo Playground, proprio sul più bello.

Ma Maurizio Niccolai, patron dell’evento, non si è dato per vinto e ha pazientemente atteso tempi migliori, fissando il nuovo appuntamento per venerdì prossimo. Al di là della spirito ludico e dell’aspetto agonistico il Memorial Niccolai, non è un semplice torneo di calciotto ma piuttosto un evento speciale basato sui valori fondamentali dello sport come l’amicizia lo spirito di aggregazione e la solidarietà. Senza contare le iniziative ideate per esaltare il contenuto della kermesse, abbinato nel corso degli anni alle vecchie glorie delle squadre della provincia, al palio calcistico dei rioni fino al bel torneo dei bambini della scorsa edizione. Nell’edizione attuale il buon Maurizio si è superato perché non si è dimenticato del trentennale del Matchino. Dal 1990 infatti al Playground, un nutrito gruppo di ragazzi, ora diversamente giovani, ha continuano a ritrovarsi un paio di volte a settimana per partitelle “all’arma bianca”. «Così – ha spiegato Niccolai – abbiamo cercato mettere in piedi una sorta di mega reunion. Sono fioccate le adesioni tanto da riuscire ad allestire cinque formazioni e annesse riserve (Camon City, Eagles Team, Longobarda, Borgorosso ed Amadoda) che si sono date battaglie fino alla malaugurata sospensione del torneo. Ciò non ci ha impedito di raccogliere un po’ di euro da consegnare alla casa di riposo di Montecatini Alto. E venerdì prossimo metteremo un recipiente speciale ben in vista per tutti coloro che vorranno fare una piccola offerta, d’accordo con l’amministrazione comunale, da utilizzare per aiutare i profughi afgani presenti negli hotel della città».

«Il torneo quest’anno è divenuto maggiorenne – ha aggiunto Baroncini – e ha dato una gran bella prova di maturità».

Roberto Grazzini

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