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Montecatini

Italia viva alla provincia di pistoia 

«Salutati senza aule mentre all’auditorium ci sono spazi vuoti»

«Salutati senza aule mentre all’auditorium ci sono spazi vuoti»

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MONTECATINI. «Tra poco più di un mese il liceo Coluccio Salutati aprirà le sue porte a un nuovo anno scolastico, un altro anno caratterizzato da carenza di aule». Questa la situazione che sta condizionando l’attività scolastica dell’istituto montecatinese denunciata dal gruppo consiliare di Italia Viva formato da Edoardo Fanucci e Gianna Rastelli, il cui pensiero è condiviso anche dal coordinatore per la Valdinievole della formazione riformista, Andrea Rastelli.

«Attualmente, per far fronte a questa problematica, anche i laboratori di informatica e di disegno sono stati utilizzati come aule ordinarie, in una struttura comunque sprovvista di aula docenti e di uno spazio adeguato al ricevimento dei genitori. Il prossimo anno sono previste due classi in più che, allo stato attuale, non avranno aule a loro disposizione».

Il gruppo di Italia Viva dice poi di sostenere la linea portata avanti dal professor Pietro Rosellini, docente del liceo il quale – nel mese di luglio – ha avuto un incontro alla presenza di alcuni membri designati dal Consiglio di istituto e dalla Provincia di Pistoia, rappresentata dal presidente Luca Marmo, dall’assessore alle scuole Marzia Niccoli e dai tecnici. Ritiene dunque opportuno, a fronte dell’inagibilità di alcune aule attualmente chiuse, che la Provincia dia la possibilità di utilizzare gli spazi a corredo dell’auditorium, immobile completato da dieci anni e da sempre rimasto inutilizzato.

«È proprio in questo momento specifico di pandemia che si dovrebbero trovare soluzioni rapide ed efficienti affinché la didattica possa riprendere in presenza e in totale sicurezza, utilizzando spazi che la struttura ha a disposizione, affinché non vadano dispersi investimenti fatti a carico dei cittadini negli anni passati», conclude Italia Viva.

E, a dire il vero, l’anno passato alcuni spazi del confinante auditorium sono stati effettivamente “prestati” al liceo, ma il bisogno è superiore. Da qui le richieste, non nuove, di trasformare definitivamente quella struttura mai utilizzata in vera e propria sede del Salutati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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