Il Tirreno

Montecatini

Estate di passione per i pendolari “orfani” dei treni

Giancarlo Fioretti
Un bus sostitutivo e i pendolari in fila per salirvi a Montecatini
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Un bus sostitutivo e i pendolari in fila per salirvi a Montecatini

Servizio sostitutivo con bus che sono spesso sovraffollati e da Montecatini a Pistoia i tempi si allungano

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Giancarlo Fioretti

montecatini. Il quattro settembre Montecatini e Pistoia torneranno a essere unite dalla linea ferroviaria. Fino ad allora i pullman sostitutivi continueranno a fare la spola fra le stazioni delle due città, per consentire l’avanzamento nei lavori in vista della costruzione del secondo binario.

Come ogni anno (questo è il quarto) la comparsa dei pullman suscita malumori fra i gli utenti della tratta. I tempi di percorrenza si allungano visto che gli autobus devono imboccare l’autostrada A11 e, come ogni altro mezzo, sono soggetti al traffico. Inoltre vi sono i tempi per raggiungere i vari capolinea. Se a Montecatini sia il parcheggio di sosta che i punti di partenza sono posizionati in piazzale Italia (a due passi dall’uscita autostradale), a Pistoia, per percorrere il tratto dal casello alla stazione ferroviaria occorrono circa 7/8 minuti. In definitiva, si passa dai 12/15 minuti con il treno a circa mezz’ora con il pullman, traffico permettendo.

Tuttavia, malgrado questi inconvenienti non mancano coloro che, in questa obiettiva situazione di disagio, vedono il lato positivo.

È il caso di Giulio Anichini che, ogni giorno, da Pescia si reca in ufficio a Firenze utilizzando il treno. «Scendere a Montecatini per il trasbordo in pullman fino a Pistoia – ci dice – talvolta costituisce una via crucis. L’unico dato positivo è che adesso tutti, ma proprio tutti, per cambiare mezzo devono esibire il biglietto. Su questo, gli addetti a terra di Bus Italia sono giustamente inflessibili».

Bus Italia è la compagnia di trasporto su gomma, appartenente alla galassia di Trenitalia, che con ben 14 mezzi e 18 operatori è stata chiamata a svolgere questo servizio in piena estate. Come del resto negli ultimi tre anni, la “task force” proviene dalla verde Umbria, dove la flotta di Bus Italia mette in comunicazione Perugia, Spoleto e Terni, oltre ad altre località minori.

Gran parte del personale a terra chiamato, alla verifica dei biglietti e alla gestione della fila in ingresso nei mezzi, fa parte di una recente infornata di neo-assunti con età inferiore ai 29 anni.

«Il momento più difficile – ci dice Ivana Barbosa, pendolare fra Montecatini e Firenze – è quello della salita sui pullman. In molti temono che vi sia solo quel pullman disponibile e, per prendervi posto, sgomitano e cercano di superare chi sta a loro davanti. È innegabile – ci dice – che in molti casi sia una questione di cultura e di educazione. Io sono straniera però –conclude – ho capito appena giunta in Italia come bisogna comportarsi».

Che delle criticità esistano, è quindi inutile negarlo anche se non dovute al modo in cui Bus Italia sta svolgendo il suo compito. «Quello che più mi rattrista – conclude la pendolare – è il modo sgarbato con cui alcune persone (le stesse che magari non vogliono esibire il biglietto o fare correttamente la fila) si rivolgono ai giovani che svolgono la loro mansione con tanta professionalità. A loro va tutta la mia stima».

Come accade ormai da molti anni, per Ferragosto i pullman del trasporto locale non faranno servizio in tutta la Valdinievole. Si tratta di uno dei tre giorni neri per il trasporto locale. Gli altri due coincidono con il Natale e con la Pasqua. A farne le spese, saranno come al solito le categorie più fragili costituite, in molti casi, da colf che non hanno altri mezzi per potersi spostare verso i loro abituali luoghi di lavoro. Niente cambia invece per i treni, che sono sottoposti tuttavia all' orario estivo e ai lavori in corso fra le stazioni di Montecatini Terme e Pistoia.

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