Visite di idoneità allo sport agonistico solo dal 6 settembre
Giancarlo Fioretti
montecatini. Il Centro di medicina sportiva di Montecatini ha inserito le griglie degli appuntamenti per le visite di idoneità allo sport agonistico soltanto pochi giorni fa. Questo sta causando un vero e proprio ingorgo nelle prenotazioni da parte di coloro che devono riprendere in autunno le loro attività.
Chi si è presentato al Cup i primi di agosto ha ottenuto, come prima data disponibile, il sei di settembre. E, più passano i giorni, più la possibilità di avere l’agognata certificazione in una struttura pubblica si allontana. I primi giorni di settembre sono infatti i giorni in cui, tradizionalmente, le squadre di calcio iniziano la loro preparazione pre-campionato seguite, da quelle di basket e di pallavolo. Spesso accade che, la data di scadenza dell’idoneità, coincida con il “rompete le righe” estivo per cui vi è tempo sufficiente, per gli atleti o i loro genitori, di programmare la visita in vista della ripresa dell’attività agonistica prevista per l’autunno. Quest’anno, però, qualcosa pare che sia andato storto negli ambulatori di via Manin 22 che, per forza di cose, non riusciranno a soddisfare per intero tutta la domanda di sport e di socialità che si sta riversando su di loro. «Mi sembra una vera assurdità – ci dice il direttore generale dell’Ad Montecatini Valdinievole Fabrizio Giovannini – che vi sia una sola struttura pubblica di medicina sportiva per un territorio vasto come il nostro. Questo spinge, necessariamente, le società a cercare forme di convenzione con delle strutture private».
Che la sanità privata sia chiamata quindi a supplire alle carenze di quella pubblica pare quindi un dato acquisito, come ci dice il direttore sportivo del Borgo a Buggiano Davide Passalacqua: «Probabilmente la gestione del Covid 19 può aver creato dei ritardi nella recezione delle prenotazioni. Questo non fa altro che spingere le varie società sportive, di calcio e non, verso la stipula di convenzioni ad hoc con delle strutture private specializzate nella medicina sportiva».
Di’programmazione degli appuntamenti per le idoneità, ci parla invece Luigi Palumbo, direttore sportivo della Larcianese: «Come società – ci dice – facciamo di tutto per tenere sotto controllo la situazione, invitando i nostri atleti a mettere in calendario, per tempo, la loro verifica annuale di abilitazione allo sport agonistico. Evidentemente esiste un problema di carenza per ciò che riguarda le strutture pubbliche, almeno in alcune zone. Questo, però, non deve essere assolutamente di ostacolo alla pratica sportiva, che deve sempre svolgersi tutelando lo stato di salute degli atleti».
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