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Una nuova tubatura contro gli allagamenti

Luca Signorini
Una nuova tubatura contro gli allagamenti

Lo ha annunciato l’assessore Crisci rispondendo a una interrogazione di Ciervo dopo le proteste degli abitanti

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Luca Signorini

Monsummano. «Abbiamo allo studio una nuova tubatura di alleggerimento, in modo da far defluire meglio l'acqua tra via Empolese e la zona industriale cittadina». Lo ha detto ieri nel consiglio comunale di Monsummano l'assessore ai lavori pubblici Arcangelo Crisci, a proposito dell'interrogazione presentata da Simone Ciervo, esponente della Lega, sui frequenti allagamenti che avvengono lungo via del Capannone, con gli abitanti costretti a piazzare sacchi di sabbia e pannelli in plastica di fronte a garage e cantine, come delle specie di paratie a protezione delle case.

Crisci non è stato tenero con il consigliere di opposizione: «Ciervo – ha detto – dimostra di non conoscere la morfologia del nostro territorio. Quando arrivano i forti temporali e le bombe d'acqua, e nella zona a valle (in sostanza ai margini del Padule di Fucecchio, zona del Fossetto, nda) i livelli di acqua si alzano con i terreni che ricevono con più fatica, la zona nord del nostro comune va in sofferenza e allagamenti più o meno estesi ci saranno sempre proprio per come è fatto il territorio».

«Via del Capannone – ha proseguito – così come via Pratovecchio (al confine con Pieve a Nievole, nda), via Maestri del Lavoro e anche il quartiere delle Case, sono le zone più soggette a questi fenomeni. Lì infatti si convogliano tutte le acque che arrivano da monte, per intendersi da via Empolese in su».

La nuova tubatura per la fognatura bianca (che serve per convogliare le sole acque piovane), lunga circa 3-400 metri, andrebbe a collegare via Empolese con via Maestri del Lavoro, più o meno all'altezza della clinica Biomedical. È da capire quando potrà essere realizzata e a quali costi.

Sono poi altri i disagi che subiscono i residenti di via del Capannone, segnalati da Ciervo nella sua interrogazione.

E l'assessore ai lavori pubblici replica. «Nella strada non ci sono soltanto due pozzetti per lo scolo delle acque, ma ben 30 – ha affermato – e nessuno di questi risulta intasato. Inoltre l'illuminazione è sufficiente: ci sono dieci punti luce tutti funzionanti. Negli ultimi 30 giorni, per esempio, nessuna segnalazione in tal senso è arrivata all'Urp del Comune».

Crisci ha chiuso l'intervento in consiglio con un'ultima strigliata verso l'esponente di minoranza: «Prima di esporsi pubblicamente, e anche in consiglio comunale, bisogna dimostrare di conoscere il territorio nel quale si opera». —

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