Il presidio
Otto mesi fa in quel tratto altri due morti in uno scontro
Pescia. La più recente disgrazia sulla via Romana, più o meno nel punto in cui due notti fa ha perso la vita a 28 anni Junior Amir Mesic, era avvenuta poco prima delle 20 di domenica 9 novembre dello scorso anno. Un violento frontale tra due auto, nel rettilineo senza illuminazione tra il ristorante da Zaira e il distributore di carburante, nella carreggiata in direzione della rotonda degli Alberghi. Un bilancio che si rivelò tragico: due morti, praticamente sul colpo, e tre feriti (tra i quali uno grave). Vittime nello schianto Maria Cristina Serafini, 56 anni, storica insegnante della scuola Simonetti di Pescia e molto conosciuta in città, che era alla guida della sua Dacia Duster, e che viaggiava con un'altra persona verso Pescia. E il 33enne albanese Ferhati Nertil, che invece si trovava sul sedile a fianco del conducente di un'Alfa 147, che procedeva nella direzione opposta. Un impatto terribile per un'invasione di corsia, che non lasciò scampo.
Sul posto la macchina dei soccorsi inviò cinque ambulanze e una squadra di vigili del fuoco. Un'automobile si era ribaltata nel fossato laterale e l'altra aveva le lamiere accartocciate su se stessa, con i suoi tre occupanti estratti dall'abitacolo grazie al lavoro dei pompieri.
Anche l'allora sindaco ancora in carica Oreste Giurlani si recò subito sul luogo dell'incidente, promettendo l'installazione di un passaggio pedonale illuminato all'altezza del ristorante da Zaira, dove c'è una semicurva, e invitando comunque gli automobilisti a moderare la velocità lungo quel tratto di provinciale, che porta ad accelerare l'andatura.
Una via Romana che però continua a fare morti e non trova rimedi ai suoi tanti pericoli e trabocchetti sempre in agguato. —
L.S.
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