Il Tirreno

Montecatini

pescia 

La Villa Garzoni acquistata dalla Fondazione Collodi

Giovanni Ciattini
La Villa Garzoni acquistata dalla Fondazione Collodi

Lo storico complesso era da tempo inutilizzato e aveva bisogno di un restauro Alla proprietà, l’holding Fbh, 13 milioni di euro. Già alcuni spazi torneranno pubblici

3 MINUTI DI LETTURA





Giovanni Ciattini

PESCIA. Il sogno della Fondazione nazionale Carlo Collodi ora è realtà: la proprietà di Villa Garzoni, con annessi alcuni immobili, come la Fattoria e la Palazzina dell’estate, oltre a molti terreni limitrofi , è stata venduta dall’holding Fbh, attiva nella logistica, alla Fondazione per 13 milioni di euro. L’annuncio è stato dato giovedì scorso a Firenze, in consiglio regionale, da Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione, alla presenza del presidente del consiglio, Antonio Mazzeo. La proprietà uscente , la famiglia bresciana Bertola, aveva rilevato nel 2004 la Villa Garzoni da Enrico Preziosi, proprietario della società "Giochi Preziosi" che negli anni precedenti si era trovato in difficoltà economica.

La soprintendenza dei Beni architettonici è intenzionata ad avviare gli interventi di restauro del complesso, chiuso da metà degli anni Novanta, partendo probabilmente dagli affreschi del Settecento.

Come ha spiegato il presidente della Fondazione nazionale Collodi Pier Francesco Bernacchi «questo è il primo tassello fondamentale per il progetto del Parco Policentrico Collodi Pinocchio, perché sono i due nuclei principali dei luoghi collodiani, ovvero la villa conosciuta da Carlo Lorenzini bambino, dove lavorava la madre e dove si sono conosciuti i genitori. A due passi c’è ancora la casa dei nonni dove Carlo Lorenzini era spesso ospite soprattutto per le vacanze estive. Il Parco di Pinocchio è il parco d’arte dedicato al capolavoro letterario dello scrittore e giornalista fiorentino, che si firma con lo pseudonimo Carlo Collodi proprio dal borgo della madre al quale legava i ricordi di infanzia». Negli anni passati la proprietà di Villa Garzoni ha potuto occuparsi solo parzialmente del recupero dell’edificio che in realtà aveva bisogno di più decisivi interventi di restauro. La gestione e la cura del giardino di villa Garzoni, dove è stata realizzata la meravigliosa “Casa delle farfalle”, venne affidata alla Fondazione nazionale Carlo Collodi.

«I lavori che sono stati finora eseguiti – sottolinea il presidente Bernacchi – : erano finalizzati a mettere in sicurezza il complesso: tetto e fondamenta. Ora occorre ripartire da quanto fatto per restituire il prima possibile alla comunità pesciatina e agli italiani in generale un patrimonio storico e artistico di immenso valore: un monumento nazionale. La fruizione del pubblico intanto potrà ripartire dall’accesso del piazzale antistante della villa, del cortile interno e della cappellina affrescata». «Parte del progetto negli anni è stato realizzato – aggiunge il presidente Bernacchi –, compresa l'acquisizione di tutti i terreni ed edifici necessari e del complesso di Villa e Giardino Garzoni, monumento nazionale, da parte della Fondazione Collodi con fondi propri. Per concludere la realizzazione delle strutture e attivare il Parco Policentrico le opere immediatamente cantierabili sono il Paese dei Balocchi, fattoria Didattica di Pinocchio, Museo del Giocattolo, Pontocchio, su terreni e immobili già acquisiti; il Museo didattico della Scienza, Area virtuale e robotica, su ex cartiera dismessa nel centro di Collodi da acquisire». La Fondazione Collodi aveva un sogno: ma ora può spalancare gli occhi. Il futuro di Villa Garzoni e del Parco di Pinocchio è ancora tutto da scrivere. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino