Il presidio
Muro solo temporaneo al passaggio a livello per i lavori alla ferrovia
Rassicurazioni della sindaca di Pieve a Nievole. Ma quello tra i binari e la strada, invece, è destinato a restare
Pieve a nievole. «Per quanto sono a conoscenza, la chiusura del passaggio a livello di fronte allo svincolo autostradale è una misura momentanea. Lo stesso discorso vale per il ponte della Conbipel per chi proviene dalla frazione di Via Nova». Lo dice la sindaca Gilda Diolaiuti, alle prese con i guai sulla viabilità, questione ricorrente in paese. È Rete ferroviaria italiana che impone le modifiche al traffico, prese in contemporanea (o quasi) all'avanzamento del cantiere per l'opera di raddoppio della ferrovia. «La cosa si risolverà abbastanza presto, qualche settimana ancora – spiega Diolaiuti – l'importante è aver mantenuto il senso unico sul ponte della Conbipel dall'uscita dell'autostrada in direzione di via Marconi, i disagi così sono contenuti».
Non è invece temporaneo il muro che divide i binari ferroviari e la strada regionale, anzi i blocchi in cemento sono destinati ad aumentare. La palizzata si comincia a scorgere appena passata la discoteca Dadamaino, nel complesso Incom. È questo lo scenario al quale dovremo abituarci con la realizzazione del secondo binario in affiancamento all'esistente, la chiusura (futura) dei passaggi a livello, e la costruzione del cavalcaferrovia nell'area delle ex Officine Minnetti.
La circolazione a Pieve non è dunque argomento secondario. Lo si è visto con la levata di scudi dei residenti di via del Melo, strada messa già sotto pressione dai tir che raggiungono la Gema, azienda che ha rilevato di recente l'ex stabilimento Balducci. Il Comune lunedì ha pubblicato un'ordinanza che in pratica obbliga i mezzi pesanti a transitare lungo via Marconi, e raggiungere l'autostrada dal ponte della Conbipel (quando riaprirà) oppure allungare il tragitto verso sud, passando dal vialone del Melani e dalla Camporcioni (è off limit anche la zona del Gallo, dove è vietato l'accesso ai mezzi pesanti). «Il provvedimento su via del Melo è stata una decisione presa dal comandante della polizia municipale, comunque è modificabile in ogni momento» sottolinea la sindaca.
Un ulteriore cruccio riguarda poi via delle Cantarelle, dove tra l'altro è stato prorogato fino a settembre il senso unico a scendere in un tratto di circa 800 metri tra via Ponte di Monsummano e via Arno, misura sperimentale in vigore ormai dal 1° ottobre 2020. «I lavori di mitigazione del traffico e dei pericoli sono in corso, nel frattempo stiamo aspettando il via libera del prefetto per l'installazione di un autovelox fisso e di uno strumento mobile per la rilevazione delle targhe dei mezzi che violano il divieto di accesso», afferma Diolaiuti. A quel punto il senso unico probabilmente verrà revocato. —
Luca Signorini
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