Il presidio
Clienti più attenti di prima al portafoglio ma il vero “nemico” è diventato il meteo
Ristoratori e baristi con gli occhi fissi al cielo nel timore della pioggia. E comunque nel weekend il lavoro non è mancato
Simona Peselli
MONTECATINI. Ancora sette giorni di attesa e poi dal primo di giugno i ristoranti potranno apparecchiare e servire all’interno i propri ospiti. Anche se dovranno continuare a seguire scrupolosamente le regole anti contagio. Intanto nei locali sono sparite le tavolate di amici e parenti. Non ci sono più. Il limite che prevede quattro persone, salvo familiari, ha eliminato le uscite per mangiare in compagnia. Questa è una delle grandi differenze rispetto agli scorsi anni. «Di contro ci sono molte più coppie e famiglie. Le due o tre coppie insieme con i rispettivi figli sono sparite e non escono più insieme dal momento che non possono più stare in un unico tavolo», commenta Fabio Cenni, titolare del ristorante “La Pecora” nera in via San Martino.
La gente che vuole mangiare non manca. «È più o meno tutto uguale – spiega Cenni – il discorso del prezzo è vero, ma fino a un certo punto. Lo vedo più in albergo dove le persone cercano di risparmiare al massimo. Nel ristorante la clientela è più elevata e lo scontrino medio si è abbassato di poco. Forse rispetto a prima si aprono meno bottiglie pregiate. Ma con la possibilità di spostamenti fra comuni cominciano a tornare anche i clienti fuori provincia. Si tratta perlopiù di una clientela italiana con prenotazioni fatte all’ultimo momento. E con l’obbligo di consumare all’aperto, molto condizionate dal tempo».
Michela Caruso del bar pasticceria Sweet è soddisfatta del suo lavoro. «Non ci possiamo lamentare – commenta Michela – le persone continuano a venire dimostrando che i nostri prodotti piacciono. Sono stanchi dei divieti e restrizioni. Finalmente hanno voglia di uscire e distrarsi».
Ma andare a mangiar fuori è una frase bella solo come modo di dire. Le piogge improvvise, il freddo, il vento: mai come quest’anno le condizioni del tempo hanno influenzato il lavoro di baristi, ristoratori e pasticceri. «Mercoledì scorso – racconta Michela – c’è stato quel fortissimo temporale proprio alle 17. Volevo chiudere tutto, dal momento che non c’era altra alternativa».
Valeria Innocenti proprietaria del ristorante la Mandragola si sfoga: «Ieri sera le previsioni davano pioggia all’ottanta per cento. Abbiamo deciso di non rischiare e quindi di non mettere i tavoli all’esterno. Naturalmente le prenotazioni erano superiori alla nostra disponibilità e abbiamo perso più di 25 clienti. Non ha piovuto. Posso dire che mi viene da piangere. Finirà mai questo incubo prima di ritrovarci a dormire sotto un ponte? Comunque ombrelloni e tavoli sono pronti. Andiamo avanti con forza e coraggio».
Giacomo Cardelli in viale Verdi fa il bilancio della settimana alla Cascina. «Il week end è andato bene – dice Giacomo – ovviamente le previsioni che influiscono sulle prenotazioni, anche se la domenica senza pioggia di sicuro ci ha agevolato. Inevitabilmente ci aspettiamo che questo maggio piovoso si concluda quanto prima, per poter iniziare la stagione a pieno ritmo. Difficile fare previsioni al momento su quella che sarà l’estate». —
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