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Trasportatori contro il “fai da te” dei divieti

Luca Signorini
Trasportatori contro il “fai da te” dei divieti

I cartelli introdotti mercoledì costringono i camion ad allungare il percorso di chilometri. «Serve un progetto di area»

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Luca Signorini

Monsummano. Non è stato indolore, per chi guida un camion, il provvedimento adottato mercoledì dal Comune di Monsummano di vietare il traffico pesante in transito verso il centro urbano, con direzione casello autostradale (è consentito solo per il carico e scarico merci). Gli autotrasportatori in arrivo da Castelmartini si vedono costretti a proseguire sulla variante del Fossetto fino al vialone del Melani (zona tiro a volo), da lì sulla Camporcioni per dirigersi all'ingresso in A11 (a Montecatini o Chiesina Uzzanese).

I cartelli posizionati alle rotatorie sulla vecchia via del Fossetto, all'incrocio con via Battisti (quartiere delle Case) e con via Maestri del Lavoro (all'altezza dell'azienda Arbi) hanno introdotto il divieto di proseguire nella zona industriale cittadina, quindi su via Risorgimento e via Empolese.

Insomma il tragitto per i tir si è allungato di diversi chilometri: è questo il principale disagio che gli autisti non hanno nascosto fin dal primo giorno di applicazione dell'ordinanza, pensata per alleggerire il centro abitato dal passaggio dei torpedoni che ingolfano la circolazione e danneggiano l'asfalto. «I disagi sono molti e non li abbiamo mai nascosti, a parere nostro c'è un atteggiamento irresponsabile dei Comuni della Valdinievole, che dovrebbero trovare una soluzione condivisa per la viabilità di area, e invece vanno avanti ognuno per proprio conto», afferma Massimo Chirli, segretario provinciale della Fit Cisl.

Il riferimento va anche alla decisione del Comune di Pieve a Nievole di introdurre il senso unico a scendere in un tratto di circa 800 metri di via delle Cantarelle, tra le intersezioni con via Ponte di Monsummano e via Arno (dove il transito dei camion era già vietato). «In questo modo non possiamo fare altro che passare dal ponte del Terzo e su via Ponte di Monsummano, una strada stretta dove spesso gli autoarticolati fanno molta fatica a fare manovra», sottolinea Chirli. E prosegue: «Il senso unico su via delle Cantarelle è una cosa assurda, sarebbe opportuno toglierlo. Come sarebbe opportuno che gli enti locali facessero uno sforzo per costruire una rotatoria tra via delle Cantarelle e via Empolese, in questo modo il traffico avrebbe un miglior scorrimento e sarebbe messo in sicurezza». La variante del Fossetto è pensata come circonvallazione est fuori da città e paesi – dunque adatta per i camion – il problema è che ancora non è completata. Il vialone del Melani è stretto, senza protezioni laterali e dissestato: passerà del tempo prima che gli venga affiancato un nuovo tracciato carrabile e che sia derubricato in pista ciclopedonale (c'è il progetto preliminare).

E solo a ottobre è partito il cantiere da 3 milioni (i soldi ci sono dal 2018) per il terzo lotto della variante, che prevede la costruzione di una rotatoria all'incrocio tra via Ponte di Monsummano, via Biscolla e via Porrione, nell'area del noleggio camper I Pionieri e del circolo del tennis Sporting Club (tra Montecatini e Massa e Cozzile), e di una strada ex novo accanto a via Pino, dietro il Burger King. La conclusione dell'opera quest'estate sembra improbabile. —

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