Il presidio
La Società della salute funziona a metà Tanti spazi vuoti, un piano è inutilizzato
Monsummano. Il contratto è scritto ma non c'è ancora la firma. Si va avanti a piccoli passi, piano piano: dal mese di maggio, per esempio, apre il Centro prelievi del sangue, attivo dal martedì al sabato dalle 7 alle 9,30.
Gli otto medici di famiglia e le due pediatre già da tempo ricevono nelle loro nuove stanze, al primo e al secondo piano della struttura.
Insomma, la Casa della Salute nella nuova sede della Pubblica Assistenza Monsummanese, inaugurata nell'aprile 2018 in via Mameli, dove c'erano gli ex macelli, è operativa a metà.
Restano parecchi spazi vuoti, comunque. Tutto il terzo piano è inutilizzato (sono 600 metri quadrati): una catena sbarra il passo sulle scale, mancano alcuni ritocchi agli interni e tutti gli arredi. L'associazione proprietaria dell'immobile attende gli eventi sui quali può incidere poco, nel frattempo l'Asl Toscana Centro e la Società della Salute della Valdinievole (che ha in carico l'attività) non si decidono a muoversi. Ovvero a firmare le carte e a far partire il servizio a pieno regime. L'attesa a questo punto si fa lunga: il nuovo centro sociosanitario di Monsummano doveva aprire già nel 2019.
Sono passati due anni. Il Centro di ascolto e consulenza psicologica riceve le persone. Non sono invece aperti gli sportelli del Cup, e neppure gli ambulatori specialistici, i servizi infermieristici e di assistenza domiciliare, nemmeno il consultorio. Ci sarebbero anche alcune stanze da adibire a uffici della Sds. Quello che doveva essere l'”ospedalino” della città – nell'ottica della medicina diffusa sul territorio, per non ingolfare gli ospedali e i pronto soccorso – accumula ritardi su ritardi, ci si è messo pure il Covid.
Questioni burocratiche bloccano un'operazione che è in ballo da tempo, ma che non riesce a partire.
Fin da quando la Pubblica Assistenza ha preso possesso dell'edificio biancastro e a vetrate, prima pietra nel lontano 2004, costo totale per l'acquisto dei terreni e la costruzione delle mura oltre 2 milioni di euro.
Un'odissea dopo l'altra per questo stabile, vicino al centro cittadino e ben servito da una serie di parcheggi nelle vicinanze. Perlomeno l'associazione di volontariato il suo l'ha fatto e si è sistemata in superfici idonee al suo impegno quotidiano sul territorio, al fianco delle persone.
Gli operatori stanno al piano terra e al primo piano, la ventina di mezzi di soccorso nel garage interrato (con ascensore per disabili) e sul retro. Ci sono la reception, le sale d'attesa, sale per riunioni, uffici, due cappelle per il commiato. Ma non c'è ancora – come dovrebbe – la Casa della Salute di Monsummano, al secondo e al terzo piano. Manca la firma. —
L.S.
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