Il Tirreno

Montecatini

Stop all’ingresso dei camion nel centro urbano di Monsummano

Luca Signorini
Divieto di ingresso nel centro urbano di Monsummano per i mezzi pesanti
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Divieto di ingresso nel centro urbano di Monsummano per i mezzi pesanti

Scattata la rivoluzione del traffico pesante che durerà fino al 31 ottobre. Posizionata la segnaletica nei pressi di tre rotatorie

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MONSUMMANO. Rivoluzione al traffico pesante in ingresso a Monsummano. L'ordinanza è di ieri e resterà in vigore – salvo proroghe – fino al 31 ottobre. I cartelli stradali già segnano il passo e impongono limitazioni ai camion con peso a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. L'obiettivo è evitare che i tir vadano a ingolfare via Maestri del Lavoro e via Risorgimento, nel centro città, e utilizzino invece l'ultimo tratto della variante del Fossetto e da lì la Camporcioni per dirigersi al casello autostradale.
Le deroghe sono consentite ai veicoli in tre casi: per carico e scarico delle merci, “con documentazione o certificazione comprovante l'origine e la destinazione e la motivazione del percorso”; se sono di proprietà o in uso alle ditte con sede operativa nella zona industriale di Monsummano; quelli adibiti al pronto intervento e alla manutenzione di impianti pubblici e privati con certificazione. La nuova segnaletica è stata posizionata nei pressi di tre rotatorie: quella che sulla variante incrocia la vecchia via del Fossetto, quella delle Case (dove arriva via Battisti) e quella d'accesso a via Maestri del Lavoro (all'altezza dell'azienda Arbi). In sostanza, i camion non potranno più entrare nel centro urbano, e dovranno proseguire in tutti i casi verso Pieve a Nievole: a sud del quadrante in direzione del vialone del Melani, a nord transitando per via Ponte di Monsummano e la zona industriale del Terzo.

«Fino ad oggi gli strumenti di navigazione satellitare indirizzavano il traffico pesante nel centro abitato di Monsummano, fino a via Empolese in direzione dell'autostrada – spiega l'assessore ai lavori pubblici Arcangelo Crisci – da oggi non è più concesso ai camion che sono di transito, ma solo a quelli che devono consegnare o ritirare le merci dalle nostre industrie, che poi comunque devono tornare indietro sulla variante del Fossetto».
Il problema sono le strade che si deteriorano sotto il peso degli autoarticolati, gli ingorghi, l'inquinamento ambientale e la sicurezza di pedoni e automobilisti. L'ordinanza è poi una risposta in piena regola al provvedimento adottato nell'ottobre scorso (e rinnovato fino a luglio) dal Comune di Pieve a Nievole, e che già aveva alimentato polemiche tra le due amministrazioni confinanti. Ovvero il senso unico a scendere in un tratto di circa 800 metri di via delle Cantarelle, tra le intersezioni con via Ponte di Monsummano e via Arno. Una strada dove il passaggio dei camion era vietato, con il senso unico che, secondo Crisci, aveva provocato nuove ripercussioni alla viabilità cittadina, mettendola ulteriormente sotto pressione.
«All'ordinanza in vigore da oggi (ieri, ndr) ci lavoriamo da ottobre – sottolinea l'assessore – aspettavamo che ci arrivasse la cartellonistica per poterla installare». —
<SC1038,169> RIPRODUZIONE RISERVATA

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