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Pozzi inquinati dalla trielina: nessuna iniziativa

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Pozzi inquinati dalla trielina: nessuna iniziativa

Il capogruppo della lista civica Giuseppe Mignano interroga il sindaco sugli interventi  e sull’intenzione di disporre analisi anche a sud

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Monsummano. La questione era venuta fuori tra gennaio e febbraio 2020. Incubo cloruro di vinile: la sindaca Simona De Caro aveva emesso due ordinanze per vietare l’utilizzo potabile dell’acqua dai pozzi privati nella zona di Grotta Parlanti, tra via Paradiso e la Francesca. Asl e Arpat avevano confermato la contaminazione da organo - alogenati, con presenza critica del tricloroetilene, più comunemente conosciuto come trielina, e del suo derivato cloruro di vinile.

Inquinamento maggiore lungo il fosso Candalla nel quadrante tra le vie Vannucci, Petrocchi e da lì verso sud, fino alla Colonna. In un’assemblea pubblica all’ex tribunale di via Cavour le autorità avevano poi rassicurato: «Posso garantire che l’acqua dell’acquedotto rispetta in pieno i parametri di legge», erano state le parole di Roberto Cecchini di Acque Spa. Da quel momento sulla vicenda è caduto un velo di silenzio.

La riporta a galla oggi la lista civica Ci Siamo, che ha presentato un’interrogazione per “richiamare l’attenzione dell’amministrazione sulla problematica dei pozzi inquinati da cloruro di vinile”.

“Non ci risulta sia stata presa da questa amministrazione alcuna iniziativa, nonostante il rilievo di contaminazione dei pozzi in un’ampia zona del territorio di Monsummano e le denunce di Arpat e Asl sull’aumento di tricloroetilene, dicloroetilene e cloruro di vinile – scrive il capogruppo Giuseppe Mignano – a tutt’oggi non ci sono dati sull’evolversi di questa pericolosa situazione. Riteniamo un’assoluta priorità avere precisi aggiornamenti e informazioni documentate sull’attuale livello di rischio per la popolazione nelle aree interessate dalle ordinanze. A garanzia e protezione della salute pubblica, ci si chiede se l’amministrazione di Monsummano abbia intenzione di disporre l’analisi dell’acqua dei pozzi privati anche nelle zone a sud del Comune, nelle zone adiacenti alla discarica del Fossetto. In quest’area ci sono le colture di frutta e ortaggi che finiscono poi sulle tavole dei residenti e nei mercati rionali di zona», sottolinea il consigliere comunale di minoranza. –

L.S.

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