Il Tirreno

Montecatini

opposizioni unite all’attacco 

«Un bilancio inadeguato così non si mantiene nessuna delle promesse»

David Meccoli

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montecatini. Nessun aiuto alle famiglie e alle aziende in difficoltà, nessuna promessa mantenuta, tutto rimandato al buon cuore di Stato e Regione. È quanto (non) è contenuto nel bilancio comunale, «la certificazione del fallimento totale di questa esperienza amministrativa che finirà di affossare una città in profonda difficoltà». È così che la pensano le opposizioni, che in una nota congiunta (che oltre a Pd, Italia Viva e Movimento 5 Stelle, vede per la prima volta anche la firma dei Bagnaioli) esprimono «forte delusione e preoccupazione» per «un bilancio che sarebbe accettabile solo in un Comune commissariato, ma assolutamente inadatto a una città che ha bisogno di una guida forte nella crisi».

Nel pluriennale elaborato dalla giunta Baroncini, per le minoranze «non c’è alcuna impronta politica, nessuna assunzione di responsabilità, ma soprattutto nessuna delle promesse fatte nelle ultime settimane verrà mantenuta. Totalmente assenti misure di sostegno alle attività, comprese quelle ricettive di cui il sindaco si era eretto a “primo albergatore”, nessun aiuto alle famiglie per superare una crisi pesantissima, nessuna agevolazione sulla Tari come aveva promesso l’assessore o aiuti per affitti o buoni spesa, oltre a quelli finanziati dalla Regione». E su quest’ultimo punto le opposizioni affondano ancora: «Tutto è rimandato alla responsabilità dello Stato e della Regione, come d’abitudine per Baroncini, che però non ha saputo utilizzare e destinare alla città i 7 milioni già erogati dal governo nel 2020. I fondi destinati al turismo, venduti come risultato entusiasmante, oltre che insufficienti a coprire un’intera stagione turistica finiscono in un comparto privo di programmazione».

Male anche sul fronte delle Terme, dove ci sarebbe una chiara «assenza di presa di responsabilità» verso «una società che sta vivendo giorni drammatici sull’orlo della chiusura» e «viene totalmente abbandonata, con impatti devastanti sulla continuità aziendale e di conseguenza sulla possibilità per la città di ideare un prodotto turistico di qualità e di impronta termale come la nostra storia ci impone».

«Rivolgiamo quindi un appello ai tanti esponenti della maggioranza che privatamente ci hanno espresso la delusione per questa esperienza amministrativa – conclude la nota – e li invitiamo a non proseguire oltre un percorso fallimentare. Fino a quando l’importanza di una seduta comoda supererà quella del salvataggio della nostra città? ». —

David Meccoli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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