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Nuovi disagi per gli alunni della Falcone

Luca Signorini
Nuovi disagi per gli alunni della Falcone

Traslocano i bambini della materna, ospitati nelle ex Arinci, e presto arriveranno gli studenti dell’elementare Baronti

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Luca Signorini

MONSUMMANO. Le ex Arinci – l'edificio di via Diolaiuti che fino al 2016 era una scuola elementare – se non ci fossero andrebbero inventate. Anzi, se non ci fossero il Comune di Monsummano sarebbe costretto a noleggiare dei container dove sistemare gli alunni costretti al trasloco causa lavori negli stabili che li ospitano. È successo con i 200 studenti delle Martini, che alle ex Arinci ci sono stati tre anni. È successo negli ultimi mesi con la sessantina di bambini iscritti alla materna Falcone di via della Resistenza, la cui sede originaria (dove si trova anche l'asilo nido comunale Palloncino Rosso) dall'estate scorsa è stata interessata da un intervento costato 667.000 euro (500mila come contributo della Regione Toscana) per la realizzazione di nuovo impianto termico e l'installazione di un cappotto isolante, oltre che per il consolidamento antisismico. Il cantiere è finito prima del previsto (il termine era maggio), ovvero qualche giorno fa. È per questo che la sindaca Simona De Caro ha pubblicato un'ordinanza urgente che dispone il trasferimento dei piccoli scolari dalle ex Arinci alla Falcone rinnovata. Insomma il ritorno a “casa”. Ma per fare fagotto ci vuole un po' di tempo: così l'attività didattica della scuola materna sarà interrotta da martedì a lunedì 19 aprile, con il rientro in classe il giorno dopo. In tempi di Covid-19 – con la chiusura delle scuole a settimane alterne, a seconda del “colore” della zona – è un ulteriore disagio per le famiglie, che ormai da un anno devono barcamenarsi tra parecchie incertezze. «Il personale scolastico deve procedere all'impacchettamento di arredi e materiali, poi la ditta dei traslochi porterà tutto in via della Resistenza – spiega la sindaca – capisco il disagio per i genitori, ma credo che cinque giorni di sacrificio, con la scuola chiusa, valgano la pena per tornare in un edificio rimesso a nuovo e più sicuro». L'ordinanza urgente ha un altro motivo: l'esigenza del Comune di avere di nuovo a disposizione, vuoto di studenti, lo stabile delle ex Arinci. Perché sgombro ci resterà per poco. Sono infatti destinati in quegli spazi altri studenti, quelli che frequentano l'elementare Baronti nel borgo storico di Montevettolini. In tutto un centinaio. La scuola di via della Gita è al centro di un'operazione simile a quella conclusa alle Falcone. Cioè lavori per il miglioramento sismico, l'efficientamento energetico e l'adeguamento statico della struttura, con sostituzione degli impianti termico ed elettrico. Un intervento da 550mila euro (con 300mila arrivati dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia), che dovrebbe partire nei prossimi mesi. Ma non c'è tempo da perdere: lo stabile di via Diolaiuti dovrà essere ri-allestito per accogliere un'elementare, servono alcuni lavori che dovranno essere effettuati alla svelta. Da qui la fretta di avere in mano le chiavi delle ex Arinci. Riflette De Caro: «Dobbiamo andare avanti a passo spedito, non possiamo permetterci di perdere nemmeno un giorno, cercando di rendere meno problematico possibile ogni passaggio e garantendo sempre il servizio. Altrimenti l'alternativa sono i container, eventualità che vorremmo evitare». —

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