Il Tirreno

Montecatini

Il racconto 

Jack, il cane che ora sa ridereha avuto una storia di solitudine

Simona Peselli
Jack, il cane che ora sa ridereha avuto una storia di solitudine

Michela l’ha conosciuto al canile Hermada al quale era stato affidato dal giudice Per tre anni e mezzo è andata a trovarlo ogni giorno, poi la gioia dell’adozione

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Simona Peselli

MONTECATINI. Avete mai visto un cane che ride? Non che sorride, ma proprio che ride di gusto, con la bocca a forma di semicerchio. Basta guardare Jack mentre è insieme a Michela per trovarsi davanti un cucciolone tutto pelo e buon umore. Amore, coccole e carezze hanno guarito dalle paure questo bel meticcio di cinque anni. Alle spalle una storia di sequestri, giudici e tribunali.

«Per poterlo adottare ufficialmente – racconta Michela Maltagliati, 50 anni, insegnante di Montecatini – ho dovuto aspettare tre anni e mezzo. Tutti i giorni andavo al canile per stare insieme a lui. Ho rinunciato anche alle vacanze, perché vedevo che lui con me era davvero felice ».

Michela prima di diventare l’effettiva proprietaria di Jack ha dovuto fare un percorso lungo, anzi lunghissimo. Fra fogli, cause, rinvii, burocrazia e giustizia. «Poi un giorno mi hanno chiamata – ricorda Michela – Il vecchio padrone del mio cane era deceduto e gli eredi avevano rinunciato a lui. Così finalmente il nostro sogno di amore e di amicizia si è potuto realizzare».

Per più di tre anni l’insegnante ha vissuto nell’incertezza e con la grande paura che qualcuno potesse portargli via Jack. «È stato un tormento per me – commenta Michela –. Ho conosciuto Jack facendo la volontaria al canile Hermada. Lui era appena stato portato in gabbia. Era magro, spaventato. Per un anno e mezzo era stato lasciato in un campo da solo. Era pieno di fobie. Lo terrorizzavano i temporali, i rumori forti e il chiasso della gente».

Con tanta pazienza Michela lo mette al guinzaglio. E tsi ritaglia delle ore da trascorrere con lui. Senza curarsi dei giorni di festa, perché per Michela è festa solo quando può stare con Jack. «All’inizio era impaurito – dice Michela – il nostro è stato un percorso costruito sulla fiducia un giorno dopo l’altro. Per me era uno strazio ogni volta lasciarlo dentro la gabbia e tornare a casa da sola». Ma il cane è sequestrato e affidato al canile Hermada che non può darlo in adozione senza il permesso del giudice. «Poi Jack ha avuto seri problemi di salute – aggiunge Michela – e per me c’è stata la possibilità di curarlo a casa mia. E qui veramente è stata dura. Jack era un amore, si è ambientato subito. Quando lo guardavo non potevo pensare all’idea di doverlo riportare in canile nella gabbia. Sarebbe stato un trauma insopportabile per entrambi». Ma fortunatamente il 30 novembre 2019 Michela Maltagliati ha ottenuto i documenti ufficiali. «Nulla e nessuno ci potrà più separare – conclude Michela – io continuo a viziarlo con salsicce e parmigiano. Lui mi ricambia con il suo affetto e fedeltà assoluta. Adottare un cane, anche se non è un cucciolo, è una grande opportunità per avere vicino un vero amico».

Per informazioni sui cani e gatti del canile Hermada è possibile telefonare al numero 334 62 11610. Il canile si trova in via della Padulette a Montecatini Terme. –

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