Il presidio
Anche l’ulivo benedetto fa scattare la polemica sugli assembramenti
MONSUMMANO. La prospettiva di restare ancora molte settimane in zona rossa scalda gli animi, fomenta le polemiche, aumenta lo scatto e la ripresa facile col cellulare.
Del reportage quotidiano a Monsummano, dove purtroppo i numeri dei contagiati non accennano a calare, stavolta ne ha fatto le spese piazza Giusti con la Benedizione dell’olivo durante la domenica delle Palme. E quella che a cose normali sarebbe stata una consueta e tradizionale cerimonia è finita sul “banco degli imputati”.
La spesa nei supermercati, le passeggiate a piedi fuori porta o nelle strade vicino al colle, i capannelli fuori dai bar o in qualche angolo della piazza per scambiare due chiacchiere, soprattutto fra anziani. Ogni situazione a giorni alterni diventa motivo e occasione di processo sui social. Con tanto di prove testimoniali certificate e comprovate da lunghe e minuziose riprese fotografiche. Con l’immancabile commento di chi sottolinea che è in grado con contezza e precisione di raccontare sia i presunti assembramenti che i protagonisti.
Sale il nervosismo da costrizioni per la seconda Pasqua consecutiva, e se per le strade rispetto il primo lockdown non c’è di fatto la presenza massiccia dell’anno scorso, non mancano comunque i cittadini dallo scatto facile. L’olivo benedetto non è bastato a portare la pace nel mondo, sicuramente non a Monsummano. E tutti quei fedeli in attesa di una preghiera, una benedizione e forse una consolazione, sono finiti in una bagarre di insulti, critiche e accuse. –
S. P.
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