Il Tirreno

Montecatini

Due iniziative in città 

Il Capodanno toscano rievoca le pandemie e l’Annunciazione

M. S.

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PESCIA. Sono iniziate ieri e proseguiranno lunedì le celebrazioni del Capodanno toscano a Pescia, fra “Annunciazioni e pandemie”, con due iniziative online. Per mettere in evidenza l’aspetto ciclico di certe situazioni che ci riguardano, l’amministrazione comunale ha voluto aderire all’iniziativa mettendo in evidenza le specificità storico-artistiche pesciatine.

«C’è un filo sottile che riannoda il tempo e la storia e la ripropone in maniera ciclica come per raccontare nell’epoca contemporanea che tutto ha un valore e che siamo la somma culturale del nostro passato – ha sottolineato Guja Guidi, sindaco facente funzioni e assessore alla Cultura –. Pescia ne fa parte e per questo abbiamo aderito all’iniziativa regionale, facendola nostra con due seminari online di grande interesse per molti cittadini per il livello con il quale vengono trattati questi temi. Grazie a questa modalità, resterà una traccia sempre disponibile per studiosi e interessati a questi argomenti storico-artistici. Un progetto che valorizza sempre di più la collaborazione con l’associazione Città dei Presepi con la quale stiamo creando una rete di eventi sempre più rilevanti e che abbracciano tutto l’arco dell’anno».

La prima giornata è stata dedicata all’Annunziata. A Pescia la popolazione, a dimostrazione dell’attaccamento verso l’Annunciazione, il primo giorno dell’anno, decise di costruire un edificio sacro dedicato apppunto all’Annunziata. I lavori iniziarono nel 1599. Nel 1631 l’epidemia colpì la città e la peste provocò numerosi morti. Anche i lavori alla chiesa dell’Annunziata dovettero essere interrotti. Saranno ripresi alcuni anni dopo. Per chiedere la liberazione dalla pandemia il Consiglio generale deliberò in voto di erigere alla Madonna un altare marmoreo.

Il secondo webinar, lunedì 29 marzo, con inizio alle ore 21 e ancora sulla pagina facebook Città di Pescia, vuole essere una lettura critica dell’Annunciazione di Neri di Bicci a cui parteciperanno, in diretta dal Museo comunale esponenti del mondo artistico, insieme alle autorità civili comunali e regionali e religiose. La ricerca iconografica sul territorio pesciatino sarà invece realizzata attraverso una documentazione video e fotografica anche degli ambienti che lo contengono. –

M. S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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