Il Tirreno

Montecatini

LO SFOGO 

Volpi: sono stata sacrificata dai giochi della vecchia politica

D.M.

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montecatini. «Non mi meraviglio affatto della situazione attuale. Mi hanno sacrificato per inciuci e giochi degni della vecchia politica: la dimostrazione che Montecatini continua a essere in mano ai soliti personaggi che fanno il bello e il cattivo tempo». L’ex assessore Antonella Volpi (fu lei a doversi fare da parte al momento dell’ingresso in giunta di Federica Pinochi) non si è per nulla dimenticata di aver visto – come dice lei – «servire la mia testa sul piatto di due consiglieri (Gabbani e Guelfi, nda) che vogliono tenere in scacco l’amministrazione» e ora che i nodi sono venuti al pettine (anzi, «ora che siamo arrivati alla resa dei conti»), si toglie qualche sassolino dalle scarpe. «Ero e sono una donna della Lega – dice – ed ero sacrificabile per un bene superiore. Ero stata eletta dal popolo e facevo parte del partito di maggioranza, ma non sono stata tutelata da nessuno, nemmeno dal mio partito». Volpi dice poi che già nella sua intervista «post siluramento» aveva già previsto tutto: «Un’amministrazione in mano a due personaggi che in ogni tempo potevano tenere sotto scacco di nuovo e forzare fragili equilibri. La Lega ha sei consiglieri: perché ha dovuto sacrificare un assessore eletto dal popolo? Se proprio si doveva sacrificarne uno (per soddisfare la mozione sull’assessore al turismo) si poteva mandare a casa un tecnico. Ora chi si fiderà più a candidarsi, sudandosi i voti uno per uno come ho fatto io, per essere poi mandata a casa per lo starnuto di un consigliere? ».

L’ex assessore al sociale spiega che «in questi mesi di mia sofferenza, sono stata affiancata solo dalle centinaia di persone che mi hanno espresso con telefonate e messaggi (in modo trasversale e bipartisan) il loro disappunto sia per l’accaduto che per il modo a me riservato. E ora, come nel gioco dell’oca, si riparte dallo stesso punto di partenza e con la consapevolezza che ciò che avevo previsto è diventato realtà». Dice poi di sentirsi fuori dai giochi e di non aspettarsi certo una chiamata per un ritorno in campo: «Da quando mi hanno fatto fuori non ho più avuto alcun rapporto con questa giunta, nessuno mi ha mai neanche telefonato. Dubito fortemente che lo facciano ora. Ma sono comunque curiosa di vedere come sarà soddisfatta la mozione del consiglio sull’assessore al turismo».

«Forse ora si capisce – conclude Volpi – che la buona politica potrebbe essere l’unica salvezza di una nuova amministrazione. Una politica della gente che crede nel lavoro che fai, lo percepisce e ti rivota. La cattiva politica, invece, quella dei clientelismi e degli inciuci, porterà sempre al tramonto delle idee». —

D.M.

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