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Una vita in mezzo alla gente «Grazie maresciallo Marsili»
Il sindaco Bettarini ha salutato il sottufficiale dei carabinieri che è andato in pensione dopo aver prestato servizio per 34 anni a Buggiano e Massa e Cozzile
Roberto Grazzini
BUGGIANO. Ne è passato parecchio di tempo da quel lontano freddo inizio del 1987 quando l’allora giovane ed acuto vice – brigadiere Amanzio Marsili, fu chiamato a comandare d’urgenza la stazione dei carabinieri di Buggiano. Perugino doc, classe 1961, effettivo nell’arma dal 1981, dopo la dura gavetta e le esperienza di Nuoro, Ancona, il corso sottufficiali, arrivava in Valdinievole da una piazza abbastanza tosta come Pontassieve, vedi le indagini sul mostro di Firenze e molta micro criminalità annessa. Del trasferimento e della promozione sul campo ha un ricordo indelebile ed un aneddoto per così dire geografico. «Fu una grande soddisfazione ed un bel riconoscimento per il mio umile operato anche se, in tutta onestà – ammette candidamente – alla comunicazione della destinazione non avevo la minima idea dove fosse ubicato questo paese che poi invece è diventato non solo il luogo di lavoro ma soprattutto la mia casa e della mia famiglia ».
Da quel giorno sono trascorsi ben 34 primavere, passate al servizio della comunità sia di Buggiano che di Massa e Cozzile (stessa competenza giuridica per l’Arma ) in mezzo alla gente, usando il dialogo ed il buon senso, ovviamente con mano ferma e toni decisi all’occorrenza. Sempre presente ma mai presenzialista, bravo ad ascoltare le problematiche delle persone, il maresciallo Marsili , militare della vecchia scuola, ha avuto l’indubbio e riconosciuto merito di saper instaurare un rapporto familiare con la popolazione, oltre a guadagnarne ben presto la stima, il rispetto e l’affetto. «Questo aspetto in effetti – interviene Marsili –l’ ho potuto constatare direttamente sulla mia pelle e pure dagli attestati che mi stanno arrivando in questi giorni . Senza contare, il grande supporto morale ricevuto in momenti difficili legati a superati problemi di salute . E questa è la sensazione più bella e gratificante che mi porterò dentro, con orgoglio, per il resto della mia esistenza, da conservare gelosamente. Sul lavoro non mi sono fatto mancare niente».
Dal furto di galline agli omicidi. I successi investigativi si mischiano ad alcune indagini che resteranno insolute. Fa parte del mestiere. Resta dell’avviso che il legame e la collaborazione tra le forze dell’ordine ed i cittadini sta alla base di tutto. Sposato, un figlio ed una figlia grande, della parte umbra mantiene il tipico gradevole accento, che non ha perso per nulla e l’attaccamento alle proprie origine. Ieri Marsili ha compiuto due atti in parte “eroici” ma senz’altro significativi. Il primo è stato quello di raccogliere fiato ed energie per spegnere in sol colpo 60 candeline sulla torta ed a seguire, il secondo atto, assai più arduo sotto il profilo affettivo . Ha infatti riposto l’amata divisa e passato le consegne, pronto a godersi la meritata pensione. Il tutto non prima del saluto in comune da parte del sindaco Daniele Bettarini. «Oltre agli auguri di buon compleanno – ha detto il primo cittadino di Buggiano– ad Amanzio va l’ immenso ringraziamento per tutto il tempo che ha dedicato con professionalità, senso del dovere e spirito di servizio alla nostra comunità. Personalmente mi mancherà». E non solo a lui. —
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