Il presidio
«Montecatini e Buggiano virtuose Il destino deve essere uniforme»
Il sindaco Bettarini è contrario all’ipotesi del presidente Giani Il sindaco Tesi di Ponte Buggianese sposta l’attenzione sulla necessità di ristori
Roberto Grazzini
Pistoia . Il colle di Serravalle da sempre è stato considerato privilegiato punto strategico ma anche una sorta di terra di nessuno, antesignano Check Point Charlie berlinese, al di qua ed al di là del quale cambia la cadenza dialettale e forse anche il modo di pensare.
Un limite invalicabile ed un muro virtuale cementato pure da anni di forte rivalità sportiva.
A soffiare sul fuoco di una brace mai spenta sono state le dichiarazioni di Giani, presidente della Regione Toscana che dice loda l’efficacia nell’aver mantenuto la zona rossa nel Pistoiese «soprattutto da Serravalle verso Pistoia e Prato mentre nel verso opposto i risultati sono maggiormente negativi».
Dividere l’arancione della piana pistoiese dal rosso del territorio della Valdinievole sono un’ipotesi possibile da portare all’ordine del giorno della riunione di oggi pomeriggio in videoconferenza coi sindaci. Dagli abitanti e dalle attività della parte del Serravalle che porta in Valdinievole tale scenario non è per niente gradito.
I mugugni arrivano soprattutto da Daniele Bettarini, sindaco di Buggiano che replica alle affermazioni del presidente della Regione. «I dati non sono così diversi per la nostra Valle – esordisce il sindaco – Montecatini e Buggiano ad esempio sono state cittadine virtuose. Basti pensare che nel comune che amministro solo due volte negli ultimi quattro mesi abbiamo superato la soglia rischio nel indice settimanale. Fin dalla prima riunione è sempre stato detto e poi ribadito nei successivi incontri, che il territorio provinciale avrebbe avuto un destino uniforme».
«A Giani sin d'ora anticipo che l'ipotesi prospettata troverà la mia assoluta contrarietà – prosegue il sindaco di Buggiano – e non mi rassegnerò a subire imposizioni dettate da chissà quali interessi o logiche. Ragion per cui dovrà prevalere il buonsenso nel cercare una soluzione equilibrata per tutta la Provincia».
«Se nel pistoiese hanno bisogno di far lavorare le varie attività commerciali la stessa esigenza c'è in Valdinievole, forse ancor più. O tutti rossi o tutti arancioni. Lasciar chiuse le scuole i tre giorni prima di Pasqua, può andare bene ma il resto no».
« Ovviamente–- chiude il sindaco Bettarini – non è un attacco personale alla piana Pistoiese. Penso che i colleghi sindaci capiranno lo stato d'animo di chi deve rispondere a decine di persone ed a ditte sull'orlo del baratro».
Gli fa eco Nicola Tesi, sindaco di Ponte Buggianese. «Sono rimasto letteralmente basito – spiega – da quanto dichiarato oggi da Giani che ha sempre considerato la provincia di Pistoia come un unicum e come tale deve rimanere. Semmai sarebbe meglio cominciare invece a parlare di ristori». —
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