Il Tirreno

Montecatini

La risposta del sindaco 

«Sapevamo che doveva finire ma hanno sbagliato i tempi»

D. M.

Baroncini afferma di aver fatto di tutto per evitare questo divorzio, visto anche il momento particolare che stiamo vivendo a causa della pandemia

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MONTECATINI. «Come in ogni matrimonio che si rispetti ho fatto tutti i tentativi possibili per salvarlo, ma loro hanno chiesto lo stesso il divorzio». E “loro” sono, per il sindaco Luca Baroncini, i Bagnaioli, ovvero Andrea Gabbani e Nicola Guelfi, che ieri hanno lasciato una maggioranza che per il sindaco «non è assolutamente a rischio, essendo una situazione già vissuta».

Baroncini spiega nel dettaglio quali sarebbero stati questi “tentativi” finalizzati a far vivere un “amore” peraltro mai sbocciato. «Gli ho dato un assessore (Federica Pinochi, nda), ho accettato i loro progetti e ho trovato i soldi per finanziarli: che mancava ancora?», dice il sindaco. Che, comunque, afferma di non essere rimasto sorpreso da questa decisione: «È da tempo, forse anche da prima delle elezioni – dice – che con i due consiglieri c’è un clima difficile e una situazione di sfiducia nei nostri confronti».

«Ma non ho particolari colpe in questa vicenda – spiega – anche perché ho provato, nell’interesse della città, ad aprire più volte con i Bagnaioli un dialogo politico, e anche con la nomina dell’assessore Pinochi ho fatto l’ennesimo passo verso le loro esigenze, dimostrando di accogliere la loro richiesta di incidere di più nella vita amministrativa. Ho poi accettato i progetti che mi sono stati proposti e ho trovato le risorse. Ma alla fine la loro insoddisfazione non è venuta meno».

Motivazioni che Baroncini dice di non condividere: «Una scelta che davvero non capisco, avevano la possibilità di dimostrare la validità dei loro progetti e invece non se la sono sentita di andare avanti». Anche perché «stiamo vivendo un difficile momento storico e uscire ora dalla maggioranza non è stata la mossa più corretta. Mi sarei aspettato maggiore responsabilità: vero che prima o poi doveva succedere, ma la tempistica non è quella giusta».

E c’è poi il capitolo assessore al turismo. «Con Federica Pinochi – dice il sindaco – ho sempre avuto un buon rapporto. Sono contento del lavoro che ha svolto e da lei non sono arrivate critiche all’amministrazione». Ciononostante non si può far finta di niente e Pinochi è pur sempre espressione di un gruppo che non si riconosce più con la maggioranza. «La politica – dice Baroncini – ha le sue regole e da donna intelligente quale è lo ha capito. L’assessore è in uscita dalla giunta, ma non la cacciamo, in quanto c’è condivisione su questo percorso e consapevolezza di una situazione che non potrebbe essere sostenibile, perché ci sono equilibri da rispettare». Il nome che la sostituirà il sindaco dice di averlo già in mente, anche se prima Pinochi potrà «concludere i progetti avviati». Maggioranza a rischio, ora che in consiglio e i rapporti di forza sono solo di 9 a 8? «No, sono sereno: l’alleanza è compatta». –

D. M.

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