Il Tirreno

Montecatini

Coronavirus, Daniele ce l'ha fatta: «Qualcuno lassù mi ha rimandato indietro»

Martina Trivigno
Daniele Delpin in posa all’esterno dell’ospedale San Jacopo di Pistoia
◗
Daniele Delpin in posa all’esterno dell’ospedale San Jacopo di Pistoia

È il malato di Covid di Pescia che aveva commosso tutti con il suo post dall’ospedale: dopo un mese di terapia intensitiva finalmente è tornato a casa

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Ce l’ha fatta. E il sollievo è grande. L’imprenditore, 47 anni, titolare della Fenice Global Service di Pietrabuona, è uscito dall’incubo più terribile. Esattamente un mese dopo essere entrato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Jacopo di Pistoia.

Trenta giorni e altrettanti notti in cui Daniele Delpin ha lottato contro il Covid. Con tutto se stesso. Per sua moglie e il suo inseparabile amico a quattro zampe, Hachiko. E per tutti quei familiari, amici e dipendenti che non l’hanno abbandonato. Mai. Nonostante la distanza, aggrappati a un telefono per sapere quando Daniele sarebbe uscito. Ieri, finalmente, è arrivato il giorno delle dimissioni. Con una quindicina di chili in meno, il segno più evidente che la malattia ha lasciato su di lui. E la voglia di correre a casa, dai suoi cari.

Un mese fa, Daniele lo aveva detto, affidando le sue parole a un post su Facebook. Senza mezzi termini: “Ho la polmonite bilaterale e non saturo. Che vuol dire: non respiro da solo. Non succede niente ma se succedesse vorrei salutare tutti prima e dire che ce l’ho messa tutta per essere una brava persona. Ho paura per la prima volta”. Quel post, così triste e accorato al tempo stesso, aveva fatto il giro d’Italia. E, da allora, sono stati giorni pieni di apprensione. Ma questa storia ha il suo lieto fine. Perché Daniele, ieri, accompagnato dai volontari della Pubblica assistenza di Uzzano, è tornato a casa sua, a Sorana. Da sua moglie e da Hachiko.

“Qualcuno lassù mi ha rimandato indietro – ha scritto Daniele – non mi ci hanno voluto ancora. È stata dura, sono stato intubato per una settimana e poi sono stato sottoposto a tracheotomia. E, infine, mi sono svegliato: una settimana fa uscivo dalla terapia intensiva. Sono passato in reparto e ho iniziato un recupero che, da stasera (ieri per chi legge, nda) continuerò a casa”.

“Ringrazio tutto lo staff del San Jacopo che mi ha seguito con tanto affetto, tifando addirittura anche per il mio recupero – prosegue l’imprenditore – ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto, che hanno pregato per me e fatto arrivare il loro calore. Mi sono aggrappato a tutto e sono riuscito a uscirne. Mentre meno fortunati sono stati alcuni miei compagni di letto: che la terra sia loro lieve”.

“Un ringraziamento speciale va al mio secondo fratello Franco, che ha chiamato l’ambulanza al momento giusto, in pratica salvandomi quasi la vita – conclude –. Adesso comincia la mia seconda occasione. Cercherò di meritarmela”. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web