Il Tirreno

Montecatini

assessora al turismo 

Pinochi ancora non lascia l’incarico «Devo chiudere alcune pratiche»

Alessandro Gasperini

«Io sono espressione  di un gruppo che ha interrotto la sua collaborazione  con l’amministrazione per cui è ovvio che debba lasciare»

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Alessandro Gasperini

MONTECATINI. «Io non sono un “tecnico”, sono stata nominata assessore per volontà politica. Il mio nome era stato proposto da un gruppo di maggioranza al sindaco, al quale poi spettava la decisione di accettarlo o meno. Di conseguenza, dal momento in cui questo gruppo passa all’opposizione, è evidente che per me sia terminato un ciclo». È ben consapevole Federica Pinochi, assessore al Turismo dalla fine del mese di settembre, che la sua avventura amministrativa “finisce qui”, per riciclare una formuletta tanto in voga nei talent televisivi. Ma se qualcuno si aspettava che anche nei tempi Pinochi avrebbe seguito le mosse di Andrea Gabbani e Nicola Guelfi, presentando cioè seduta stante le dimissioni dopo l’annuncio della fuoriuscita dalla maggioranza, si sbagliava. «Prima di andarmene – spiega – ho da chiudere alcune pratiche importanti a cui stavo lavorando. È una questione di senso di responsabilità. Poi, certo che lascerò il posto, perché sarebbe incoerente passare da un incarico politico a uno “tecnico”. Io non sono stata eletta, non ho la rappresentanza popolare come invece i consiglieri che mi avevano proposto. Qui non si tratta di essere o meno d’accordo con loro, ma di trarre le conseguenze di un fatto. Dal momento che i Bagnaioli non hanno più un vincolo di fiducia con l’amministrazione viene meno anche la legittimazione del mio incarico».

C’è anche un po’ di spazio per riflessioni personali: «È ovvio che sia dispiaciuta, in questi cinque mesi e oltre di incarico “ho sputato sangue” lavorando quasi a tempo pieno e mi sarebbe piaciuto portare a termine i progetti che ho avviato».

Le strade imboccate da Pinochi restano comunque segnate: tra breve toccherà a qualcun altro decidere se percorrerle oppure no. «Innanzi tutto – ricorda – c’è bisogno di andare verso un ente che si occupi di promo commercializzazione del prodotto turismo. Una Dmc privata (Destination management company) per la quale abbiamo aperto il bando. Dovrà mettere a punto gli strumenti per allargare il turismo all’ambito Valdinievole e, perché no, anche a Pistoia. L’altro obiettivo è realizzare una Dmo (Destination management organization), vale a dire una partenrship tra soggetti pubblici e privati con il compito di sollecitare la collaborazione tra gli operatori della fiera turistica. Il concetto, alla fine, è semplice: solo uniti potremo superare le sfide che ci troveremo di fronte». –

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