Il presidio
Scatola di telefonia e cavi abbandonati sull’erba
Il presidente del circolo Arci denuncia lo stato di degrado lasciato anche da chi ha fatto i lavori per portare la fibra
Vellano. A nome dei soci del Circolo Arci, ma interpretando anche il pensiero dei paesani, il presidente Sandro Maltagliati ha scritto una lettera per richiamare l’attenzione su alcune situazioni che si sono create nella frazione pesciatina a seguito di interventi sulla telefonia da parte della Tim.
«Sono ormai molti anni, forse più di dieci – spiega Maltagliati – che è stata smantellata la cabina telefonica posta in Borgo Giacomo Matteotti: dopo aver tolto la struttura, sono stati lasciati in loco, in maniera ben evidente e pericolosa, la scatola di deviazione e i cavi di alimentazione. Pur avendo più volte segnalato questa cosa ai competenti uffici di tutte le sigle che hanno preceduto l’attuale Tim, ad oggi non vi è stato alcun intervento risolutore: la scatola con i suoi cavi resta dov’è, rappresentando un pericolo sopratutto per i più piccoli e degrado per l’ambiente che la circonda».
«Nello scorso inverno (2020) – prosegue il presidente – sono stati eseguiti i lavori per portare la fibra, attraversando e percorrendo in diversi tratti la strada provinciale: da oltre un anno gli scavi effettuati sono stati riempiti parzialmente solo con il cemento, rappresentando un reale pericolo per chi percorre la strada in moto o in bicicletta. Non si capiscono i motivi, se esistono, per i quali i lavori non possano essere terminati e la strada nuovamente riasfaltata».
Maltagliati ha allegato anche alcune foto alla lettera perché è convinto che le immagini parlino da sole, descrivendo bene il degrado che si presenta a chi arriva a Vellano. «Non vi sono giustificazioni – ribadisce – per aver creato tale degrado e incuria da parte di chi ha eseguito i lavori per la fibra: un armadio divelto e abbandonato accanto a quello recentemente installato. Ci piacerebbe sapere se a coloro che hanno fatto questo capolavoro piacerebbe avere, nel loro giardino o sul terrazzo di casa, una così artistica scultura. Ma sopratutto saremmo curiosi di sapere cosa sarebbe successo se, invece di un colosso come la Tim, fosse stato un semplice cittadino a comportarsi a questa maniera».
Conclusione di Sandro Maltagliati: «Ci aspettiamo quindi dalle autorità cittadine un energico, deciso e immediato intervento nei confronti della Ti, o di chi ha avuto la concessione per fare i lavori, al fine di restituire all’ambiente paesano quel rispetto dovuto e che si merita». –
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