Il presidio
È morto Bianchi, guidò il Soccorso pubblico
Fu presidente nel periodo d’oro dell’associazione, dal 1983 al 1988. Deceduto per le complicazioni del Covid, aveva 84 anni
Simona Peselli
Montecatini. E' morto di Covid Giampiero Bianchi. Aveva 84 anni ed era stato presidente del Soccorso pubblico di Montecatini dal 1983 al 1988. «Questa mattina è arrivata la notizia della scomparsa dell'ex presidente Giampiero Bianchi – ricorda l'attuale presidente della Società soccorso pubblico Montecatini Gabriele Pellegrini – Ho avuto l'onore di conoscere Giampiero, uomo di alto spessore morale e di eleganza impeccabile. Avevo una sorta di timore reverenziale quando lo incontravo , ma subito la serietà si trasformava in sorriso quando mi chiedeva notizie sul nostro pronto soccorso, dispensandomi sempre ottimi consigli, scambiandoci punti di vista e argomentazioni delle più svariate. Ma al centro c'era sempre lei, l'associazione. Anche al termine dei suoi mandati non ha mai smesso di darci il suo prezioso contributo. Presidente dal 1983 al 1988, Bianchi ha visto gli anni d'oro del Pronto Soccorso, ricoprendo il suo ruolo con grande maestria e spirito di innovazione, oltre a favorire il risanamento sia associativo che economico della società. Se ne va uno dei migliori presidenti che l'associazione abbia mai avuto». Parole di cordoglio arrivano anche dall'ex sindaco di Montecatini Beppe Bellandi, legato a Bianchi anche da un rapporto di parentela. «E' mancato il mio caro zio Pierino – commenta commosso Bellandi – Per me è stato non solo un amico, ma soprattutto un maestro. Ha sempre lavorato per il bene della collettività. Ha svolto un'importante carriera nell'Inps rivestendo negli anni ruoli di prestigio grazie alla sua alta formazione culturale e professionale». Bianchi era un vero bagnaiolo. «Era nato alle Casette – aggiunge Bellandi – suo fratello maggiore era proprietario del negozio cicli Bianchi in corso Roma. Giampiero è sempre stato profondamente legato a Montecatini. Ha sempre portato nel cuore la nostra città e le sue istituzioni. Era una persona allegra, intelligente, ma molto semplice. Aveva la grande dote di saper ascoltare gli altri senza troppo giudicare. E' stato per me e per molti essenziale punto di riferimento per consigli, grazie alla lunga esperienza che aveva maturato negli anni. Con lui se ne va una parte importante di Montecatini».
Giampiero Bianchi lascia l'adorata moglie Carla, i figli Federica e Federico, l'amata nipotina. I funerali si svolgeranno martedi. Alla famiglia Bianchi giungano le sentite condoglianze della redazione del Tirreno. —
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