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Il turismo diventa “di ambito” Tutta la Valdinievole unita
Bando della conferenza dei sindaci per un incarico di studio di offerta integrata Sentieri naturali, ciclovia, ma anche un’intera sezione dedicata alla cultura
David Meccoli
MONTECATINI. Un territorio ampio, con una vocazione turistica ben radicata che si propone sul mercato come esperienza diffusa, andando oltre i singoli confini comunali. È la visione di sintesi che emerge dalla conferenza dei sindaci dell’Ambito turistico omogeneo Valdinievole. Una presa di posizione volta a manifestare che, nel contesto attuale, solo la definizione di un network di attori specializzati (pubblici e privati) e di una visione prospettica potranno produrre valore per il territorio. L’evoluzione del mercato globale del turismo, accelerata dagli effetti della situazione pandemica ancora in corso, ha infatti portato alla luce la necessità di un cambio radicale nell’ottica di costruzione dell’offerta e della gestione del prodotto turistico.
Diventa fondamentale il ruolo dell’Ambito, che deve farsi carico di coordinare tutti gli stakeholder (i gruppi d’influenza) per giungere a una visione unitaria della destinazione turistica, in grado di tradursi in decisioni condivise e progettualità strategica. Occorre, in sostanza, smarcarsi dalla semplice “località” per costruire il concetto di “destinazione turistica”, con cui si individua non solo un luogo, ma un sistema organizzato in cui interagiscono anche industria, artigianato, agricoltura, servizi e l’intera comunità.
«Ritengo fondamentale caratterizzare quest’anno e i futuri con la definizione di nuovi processi di sviluppo basati sulla collaborazione tra tutti gli attori del territorio, siano essi pubblici o privati – dice Federica Pinochi, assessore al Turismo di Montecatini – perché solo attivando tali sinergie si può giungere a un concetto moderno e competitivo di turismo. E tutto questo non può che passare attraverso la creazione di una cultura digitale, argomento cui oggi siamo carenti».
La conferenza dei sindaci della Valdinievole, con le delibere assunte la scorsa settimana, ha dato il via al suo piano operativo attraverso l’assegnazione, con bando pubblicato il 15 marzo, di un incarico finalizzato all’organizzazione di un’offerta turistica integrata a livello territoriale, tramite lo sviluppo di processi di coordinamento tra operatori privati, miglioramento dell’offerta multidisciplinare e coordinamento dei processi di promo-commercializzazione. Perché possa essere efficace, l’intera attività sarà affiancata da una mappatura del mercato e profilazione del turista, oggetto di un secondo bando pubblicato sempre il 15 marzo.
L’attenzione al turismo slow è per esempio un target ritenuto di particolare interesse. «Su questo – dice Erminio Marraia, assessore al turismo a Pieve a Nievole – abbiamo puntato molto, dedicandoci al recupero dei sentieri naturali». Il tema del cicloturismo è un altro argomento sentito dall’intero territorio. «Su questo – dice Nicola Tesi, sindaco di Ponte Buggianese – diventa importante la ciclovia intercomunale, volta a collegare l’intero comprensorio intorno al Padule, ideale per creare una rete di tracciati che vadano ad agevolare il turismo slow e outdoor».
È stata inoltre approvata la creazione di un’apposita sezione dedicata al turismo culturale. Primi promotori di questa iniziativa sono stati gli assessori di Monsummano Elena Sinimberghi e di Pescia Guja Guidi, che ritengono fondamentale favorire la creazione di una rete museale della Valdinievole, in grado di attirare anche il turismo di prossimità. —
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