Italia
«Il tratto di via Garibaldi sotto il ponte dell’A11 deve rimanere chiuso»
Chiesina Uzzanese. Sono ormai diversi giorni che per lavori in corso al ponte dell’autostrada di via Garibaldi, il traffico di macchine e veicoli pesanti è stato necessariamente spostato sulla via provinciale Romana nuova e sul nuovo tratto di circonvallazione che la unisce a via Livornese di sopra. «Non sappiamo quanto dureranno questi lavori – afferma il gruppo Chiesina e le sue frazioni – ma ad oggi non abbiamo ancora visto la rivoluzione dei trasportatori per dover percorrere qualche chilometro in più per raggiungere l’entrata dell’A11 direzione Firenze, così come prospettato dalla maggioranza in più occasioni alle proposte di minoranza di impedire sotto quel ponte il transito ai mezzi pesanti, evitando così che regolarmente resti chiuso per qualche camion che ci si va ad incastrare sotto. Il tutto con maggior disagio e pericolo alla circolazione».
«Non possiamo quindi che insistere – prosegue – con la maggioranza che si faccia parte attiva affinché il tratto di via Garibaldi, direzione via Livornese di sopra e viceversa, sia definitivamente interdetto al passaggio dei mezzi pesanti, cogliendo questa fortunosa occasione dei lavori in corso per prendersi quel coraggio che non ha mai avuto, forte appunto dell’evidente adattamento che tutti stiamo subendo in questi giorni da questa modifica alla viabilità».
«Con l’occasione – dice ancor il gruppo di opposizione – , è opportuno invitare la maggioranza a farsi parte attiva anche per sistemare la nuova rotonda di via provinciale Romana, visto che l’asfaltatura di entrata provenendo da Chiesina è a dir poco scandalosa per il restringimento laterale della carreggiata e il ghiaino al latere che, ci segnalano, ha già causato scontri e cadute di cicli e motocicli. E e per creare, con i famosi new jersey che sia il Comune sia la Provincia pare abbiano in abbondanza, una rotonda nel punto dell’uscita dall’autostrada, visto che il maggiorato traffico sta creando grosse difficoltà di immissioni sulla provinciale dall’autostrada e viceversa. Pochi interventi, a costo ben limitato (due pali segnaletici, qualche new jersey e un po’ di catrame) che rivoluzionerebbero la sicurezza della circolazione nel nostro paese». —
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