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«Ex Hotel Paradiso la città deve trovare una soluzione»
MONTECATINI. Ex hotel Paradiso, una ferita a cielo aperto per l’intera città che però sembra – a detta del Movimento 5 Stelle – non interessare quasi a nessuno. Il capogruppo Simone Magnani, infatti, sottolinea come negli ultimi 20 anni (per non andare troppo indietro) solo il suo partito avrebbe riportato la questione al centro del dibattito cittadino.
«Un dibattito purtroppo non propriamente costruttivo – dice Magnani – perché in città, per tutte le altre forze politiche, quell’orrore rosso che vediamo da ogni angolo di Montecatini non è una priorità e non può essere né abbattuto, né riqualificato». È quindi una buona notizia, per il M5S, l’iniziativa da parte di un cittadino di organizzare una raccolta firme per riqualificare l’area attraverso l’abbattimento dell’ecomostro, uno dei più grandi beni d’Italia sequestrati alla mafia.
«Pur plaudendo la proposta – dice Magnani – troviamo che una semplice raccolta firme non possa avere esito, in quanto purtroppo effimera e fine a se stessa. L’unica strada praticabile è quella del muoversi attraverso canali politici, rivolgendosi in prima istanza all’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla mafia e fare una proposta che venga da tutta la città. Una volta definita e approvata, occorrerà trovare finanziamenti per concretizzare l’idea, ma intanto che sia messo in moto l’iter».
Il M5S dice di aver riavviato anche in questi giorni un dialogo con i suoi rappresentanti nazionali per cercare di attivare le istituzioni in cerca di una soluzione.
«Il punto – conclude Magnani – è che tale iniziativa dovrebbe essere presa dal sindaco e dovrebbe essere seguita con costanza. Altrimenti sarà una delle tante iniziative della Montecatini del nuovo millennio: tantissimo fumo, ma stringi stringi, resta il deserto dei tartari che vediamo ogni giorno». –
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