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Il Covid a Monsummano 

De Caro ricorda le vittime e invita ancora alla prudenza

Simona Peselli
De Caro ricorda le vittime e invita ancora alla prudenza

«Non bisogna abbassare la guardia e dobbiamo affidarci con fiducia ai vaccini Chi continua a negare l’evidenza dovrebbe visitare gli ospedali di Pistoia e Pescia»

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Simona Peselli

MONSUMMANO. Lo sguardo rivolto verso un futuro molto incerto, mascherina sul volto e il tricolore a mezz’asta che sventola sul terrazzo del municipio. Simona De Caro, la sindaca di Monsummano, fotografata durante il minuto di silenzio per le vittime del covid 19.

«Inauguriamo oggi una dolorosa nuova giornata della memoria che non solo ci permetta di sentire vicini tutti i cari che ci sono stati sottratti, ma ci traghetti nei giorni a venire nel futuro con nuova speranza e consapevolezza – ha commentato De Caro –. Non avremo indietro gli affetti, il tempo e le risorse che il maledetto virus ci ha portato via, ma all’alba di una campagna vaccinale massiccia possiamo guardare avanti con speranza riponendo fiducia nella scienza, nei nostri mezzi, nella resilienza che da sempre contraddistingue l’Italia e che ci permetterà di ripartire e di risorgere».

La sindaca di Monsummano dalla sua pagina Facebook fin dalla prima pandemia ha mantenuto un contatto diretto con i cittadini per aggiornarli sui dati dei positivi, ricoveri e decessi. Ma anche per molte tirate d’orecchie. E così, come abbiamo scritto sul nostro giornale che mostra la triste classifica delle città della Valdinievole, ieri Monsummano era al secondo posto per il numero dei contagiati dopo Larciano. «Durante le nostre numerose videoconferenze fra comuni, con la Asl, Regione Toscana, medici, esperti e sanitari – dice la sindaca – proprio ieri siamo stati sollecitati a rivolgerci ai cittadini, affinché non abbassino la guardia. La situazione è preoccupante e ci vuole la massima allerta».

Contagi che aumentano nonostante le settimane passate in zona rossa. «Siamo tutti stanchi, ma non per questo la pandemia svanirà. Bisognerebbe vedere direttamente quello che sta accadendo all’interno dell’ospedale di Pescia e di Pistoia – chiosa De Caro –. Sono due strutture che stanno registrando il tutto esaurito e non riescono più ad accogliere i positivi sintomatici che hanno bisogno di cure, che vengono trasportati a Prato e a Firenze. Sono piene la terapia intensiva, la sub intensiva, quando si libera un posto viene occupato subito da trasferimenti interni. Si eseguono esclusivamente o le operazioni urgenti. Non possiamo permettere di aver bisogno, di ammalarci di altro, di seguire le malattie croniche o i pazienti oncologici con la cura e la tempestività di un tempo. Siamo stanchi, provati, avviliti, ma proprio questo è il momento giusto per offrire il nostro contributo al prossimo, vaccinandoci quando possibile e rispettando le regole di sicurezza».

Infine la prima cittadina si rivolge a tutti coloro che ancora non capiscono la gravità della situazione. «Questa non è soltanto un’influenza. Quelli che sottovalutano o peggio ancora negano la situazione sono irrispettosi per tutti gli altri. È incredibile che ci siano ancora persone che affermano che il covid non esiste, io l’ho avuto non è niente, chissà che ci raccontano, io dei vaccini non mi fido... In questi giorni le forze dell’ordine stanno facendo controlli e verificando che tutto il viavai di auto che si nota, dal momento che ci troviamo in zona rossa, sia realmente dovuto a motivi di vera necessità». –

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