Il Tirreno

Montecatini

La polemica 

La comunicazione istituzionale deve essere regolamentata

Giancarlo Mandara presenta un’interrogazione sul modo in cui l’amministrazione comunale di Pescia veicola le notizie ai cittadini

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PESCIA. «L’Amministrazione pensa di fare qualcosa per regolamentare la comunicazione istituzionale in maniera seria e rispondente ai principi della buona amministrazione? ». A porre il quesito è il consigliere Giancarlo Mandara (Voltiamo Pagina), lo fa attraverso un’interrogazione comunale che verrà discussa in seno al prossimo consiglio. Mandara non è certo il primo ad intervenire nel merito della comunicazione pubblica (lo avevano fatto colleghi di opposizione dentro e fuori dal consiglio prima di lui) ma ancora una volta il problema sembra essere l’uso che di tale comunicazione fa il sindaco, ormai sospeso da oltre due mesi, Oreste Giurlani, il quale continua di fatto a tenere informata la cittadinanza sull’attività amministrativa, la situazione Covid e altre importanti questioni di attualità attraverso i suoi canali social.

«Ciò non rappresenta di per sé un problema dal momento che risulta opportuno che ai messaggi istituzionali venga data la massima diffusione – sottolinea Mandara nella sua interrogazione – così che possa esserne adeguatamente informata la cittadinanza tutta, soprattutto in momenti particolarmente difficili come questo che stiamo attraversando. Tuttavia, viene da chiedersi come è possibile che tali messaggi vengano diffusi, e quindi a monte ricevuti, da chi non è, o almeno non dovrebbe essere, attualmente parte attiva dell’amministrazione comunale. Addirittura prima ancora che li ricevano, e quindi li possano diffondere gli assessori, i consiglieri comunali e gli organi di stampa. Forse il problema sta proprio a monte, ovvero alla fonte di provenienza di detti comunicati, riconducibile, per scelte operate dall’attuale amministrazione, all’addetto stampa in forze allo staff del sindaco. Ritiene l’amministrazione opportuno che detti comunicati vengano diffusi, prima ancora da chi è parte attiva della stessa amministrazione, da altri soggetti?».

Nel merito dell’utilizzo dei canali di comunicazione istituzionale sui social network, Mandara ha evidenziato, poi, la necessità di «adottare un’apposita regolamentazione», così come si disciplina l’uso dello stemma, della fascia tricolore, eccetera. «In modo che la stessa comunicazione possa seguire regole precise, a garanzia della finalità che dovrebbe esserle propria e dei principi democratici ai quali tutta l’attività istituzionale dovrebbe essere improntata. Gli enti locali che sono dotati di tali canali di comunicazione, li alimentano costantemente con comunicati stampa e news di provenienza dello stesso ente. Nel nostro caso la pagina Facebook citata, che peraltro ha recentemente cambiato nome, aveva in precedenza una denominazione di apparente riconducibilità all’istituzione comunale, anche se vi confluivano indistintamente comunicati stampa del Comune e riflessioni talvolta dal carattere – mi sia consentito – poco istituzionale». –

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