Il Tirreno

Montecatini

L’asl risponde 

«L’operazione saltata non era un’emergenza E la colpa è del Covid»

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PESCIA. È grave, ma l’operazione all’ospedale di Pescia salta all’ultimo momento per Covid.

Era pronto per essere operato, ma poche ore prima lo hanno chiamato per rinviare tutto. In famiglia c’è grande preoccupazione per lo stato di salute di Fabio Pascucci che si sente debole e incapace di fare qualsiasi cosa. «Non c’è solo il covid» ripete l’uomo mentre con il cellulare in mano continua ad aspettare la nuova chiamata dall’ospedale.

Dall’Azienda Usl Toscana centro arriva una precisazione. “L’intervento in questione - si legge nella nota – è stato classificato come elettivo non evidenziando, pertanto, caratteristiche cliniche tali da definire una condizione di emergenza– urgenza, bensì una riprogrammazione. Nella cartella clinica predisposta il cardiologo consulente non fa cenno all’attivazione di percorso chirurgico in emergenza urgenza. L’azienda, pur scusandosi con il paziente per la brevità del preavviso, ricorda comunque che con l’attuale emergenza sanitaria in corso la Regione ha disposto la sospensione degli interventi programmati in tutti gli ospedali, com’era già avvenuto o scorso novembre. Provvedimento in atto su gran parte del territorio nazionale».

«Come già dichiarato nei giorni scorsi dal dottor Giancarlo Landini, direttore del dipartimento aziendale specialistiche mediche – prosegue il comunicato – restano garantiti solo gli interventi urgenti e quelli classificati in classe A (interventi oncologici). Tutti gli ospedali in questo momento sono in grave sofferenza, compreso l’ospedale di Pescia che contribuisce al ricovero dei pazienti con coronavirus, sia in isolamento che in terapia intensiva. La direzione sanitaria provvederà a trasmettere una nota scritta al signor Fabio Pascucci tramite l’ufficio relazioni con il pubblico. Il direttore del reparto cardiologico si è reso nuovamente disponibile a parlare con il paziente per tranquillizzarlo sulla sua situazione clinica».

«Si rende noto – conclude – che, ad oggi, sono stati tre gli interventi rimandati per impianto di defibrillazione e sempre per l’indisponibilità di posti letto monitorizzati, in questo momento destinati ai pazienti gravi affetti da covid 19. In aggiunta, si fa presente che al momento, grazie all’impegno dei sanitari, resta attiva tutta l’attività specialistica ambulatoriale cardiologica» .

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