Il Tirreno

Montecatini

Nuova richiesta d’incontro 

«Il tempo stringe se vogliamo salvare le Terme»

«Il tempo stringe se vogliamo salvare le Terme»

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. L’ultima lettera del sindaco Luca Baroncini al presidente della Regione Eugenio Giani è datata 12 marzo, ma non ha ancora ricevuto risposta.

“Egregio Presidente – scrive Baroncini – sono a rinnovare l’istanza di appuntamento per la questione importante afferente le Terme di Montecatini. Con la presente le richiedo nuovamente un colloquio urgente la prossima settimana, vista l’imminente scadenza del 31 marzo del bando per la manifestazione d’interesse immobili termali e l’urgenza di decidere in merito al futuro della società prima dell’esito del bando stesso. Confermandole la mia disponibilità nel giorno e orario a lei preferibile, da svolgere in presenza o a distanza, nelle forme che ritiene possibili, data la situazione di pandemia. Ho già avuto alcuni colloqui con l’assessore Stefano Ciuoffo, ma è importante averlo anche con lei su un tema così di rilievo per la nostra città, nonché in rappresentanza e a nome di tutta la cittadinanza di Montecatini Terme che è a richiedermelo quotidianamente e che si aspetta una sua attenzione al nostro territorio”. Ecco il testo di una delle lettere inviate a Giani per richiedere un incontro urgente per le Terme di Montecatini.

«Non ricevo risposta, ma il tempo stringe ed è fondamentale parlare – ci conferma Luca Baroncini –. Mi sento spesso con Ciuoffo, che ringrazio. Ma è necessario che il governatore prenda anche lui a cuore le Terme. Non credo possa permettersi che la situazione precipiti senza che lui se ne sia interessato. È ancora possibile salvare le Terme, ma serve la volontà del socio di maggioranza della società. Non credo che il presidente voglia far passare il messaggio che non ha a cuore il destino di un intero territorio e di migliaia di famiglie toscane» . –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera