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Alla paziente dimessa mancano dentiera e apparecchi acustici
Ultranovantenne ricoverata per un intervento chirurgico al Cosma e Damiano torna senza gli oggetti personali. L’appello del figlio, il regista Valerio Di Piramo
Simona Peselli
PESCIA. Torna a casa dopo un ricovero ospedaliero senza dentiera, apparecchio acustico e ciabatte. È accaduto ad Alba Ricci, 95 anni, la mamma di Valerio Di Piramo, regista, attore teatrale e scrittore di Pescia. Era stata ricoverata nel nosocomio cittadino, perché aveva un sanguinamento interno, l’8 marzo. Lo stesso medico di famiglia che l’aveva visitata nella sua abitazione aveva chiamato l’ambulanza.
«L’hanno presa in carico – racconta Valerio Di Piramo – e a causa delle norme covid non siamo potuti andare insieme a lei, perché i familiari non sono ammessi. La mia mamma è partita da casa con i denti in bocca e gli apparecchi acustici posizionati nelle orecchie. Nella borsa le ho messo la scatolina per riporre l’apparecchio, sapendo che per i denti hanno all’ospedale un apposito contenitore».
Prima al pronto soccorso e poi nel reparto di gastroenterologia. «Anche se era sola la mia mamma ricorda di essere stata trasferita da una camera all’altra più volte – aggiunge Di Piramo –. Nonostante l’età è in testa e capisce tutto, a casa ha la badante, solo perché cammina male».
Alba Ricci è nata il 3 marzo del 1926, non è più una ragazzina ma ha la fibra robusta e per lei i giorni in ospedale si sono risolti bene. «L’hanno portata a fare la gastroscopia – aggiunge Di Piramo – il medico molto bravo e competente ha visto che lei era stata operata di stomaco 30 anni fa e si è accorto di una piccola ulcera. Così ha risolto il problema con due grappettine. È stato veramente bravo e colgo l’occasione per ringraziare il dottor Paolo Montalto».
I giorni all’ospedale per la signora Alba si sono allungati, perché hanno trovato una paziente che era ricoverata nella sua stanza positiva al covid. «Hanno fatto vari tamponi alla mamma, che è anche vaccinata – ricorda di Piramo – e hanno visto che andava tutto bene. Così, dopo numerose mie chiamate, finalmente martedì pomeriggio alle 16 me l’hanno riportata a casa».
E quando l’ambulanza scarica la signora, con grande sorpresa dei familiari non ha più denti, apparecchio acustico e ciabatte. «Delle ciabatte non mi importa nulla – chiosa Di Piramo – ma senza denti non può mangiare e senza apparecchio sentire. Capisco il momento in cui versano gli ospedali, ma non come possa essere possibile perdere dentiera e apparecchio acustico di una donna di 95 anni. Abbiamo guardato dappertutto. Appena ci siamo resi conto che mancavano questi oggetti ho telefonato all’ospedale e anche al pronto soccorso, ma nessuno sapeva nulla».
Valerio Di Piramo è molto dispiaciuto. «Non va bene dover arrivare così alla fine della propria vita – conclude Di Piramo –. Faccio un appello soprattutto a quelli che lavorano all’ospedale, ho parlato anche con le sue infermiere che gentilmente hanno controllato senza purtroppo trovare nulla. Ho scritto una lettera di reclamo alla Asl Toscana Centro esponendo l’accaduto. Se questi oggetti non verranno fuori andrò dai carabinieri a sporgere denuncia. C’è stato un danno notevole per il valore di entrambi gli oggetti, che costano parecchie migliaia di euro. C’è stato proprio un danno, perché la mamma così non può magiare come prima, né sentire nulla. Mi hanno risposto sui gruppi social in cui ho scritto l’appello decine di racconti di persone che hanno subito episodi simili». —
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