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Fuego, il pitbull maltrattato che ora ama la sua nuova famiglia
Laura l’ha conosciuto al canile Hermada dove lo accompagnava a passeggiare Tra i due è così cresciuto l’affetto e ora il cane vive con lei e il compagno Marco
Simona Peselli
PESCIA. Fuego si mette in posa davanti all’obiettivo. La sua stazza, ma soprattutto il nome della sua razza, mette in soggezione. Ma gli occhi di questo cucciolone di otto anni non riescono a mentire. Fuego, anche se è un pitbull, è docile e buono come un agnellino. Ama i suoi padroni in maniera sincera e smisurata, anche se il suo cuore di cane è tutto per la sua padrona Laura.
Abita a Pescia, Laura De Rossi, ha 37 anni e lavora come operaia nelle pulizie dei treni regionali a Firenze. Questa lunga storia di amicizia nasce tre anni fa, tra le mura del canile Hermada di Montecatini. «ho sempre avuto la predisposizione per questa tipologia di razza. Quando ho visto per la prima volta Fuego – racconta Laura – non mi sono subito offerta per adottarlo. Mi sono messa però a disposizione per portarlo fuori. Così è iniziata la mia avventura come volontaria al canile. Appena avevo un minuto libero andavo subito a prenderlo per fare delle passeggiate. Sono passati i mesi e il nostro rapporto di fiducia e affetto reciproco si è fortificato, così Fuego è entrato nella nostra casa».
Fuego nei primi anni della sua vita non ha trascorso periodi tranquilli, il suo vecchio padrone lo trascurava, spesso si dimenticava di dargli da mangiare, per questo lui spesso scappava in cerca di cibo. Alla fine era stato recuperato proprio dai volontari del canile Hermada, ma per un pitbull abituato alla libertà la gabbia era una sofferenza. «Prendere un pitbull è anche una responsabilità – commenta Laura – consiglierei prima di tutto di informarsi sulla razza, conoscere le esigenze che hanno. Capire che possiedono un’anima infinita, sono fedeli e coccoloni, amano il contatto con noi e capiscono ogni cosa che sentiamo dentro. I pitbull sono forti, determinati, possenti, hanno bisogno di spazio, movimento, educazione».
Laura e Fuego. «Chi decide di fare un passo come l’adozione deve mettersi in gioco, sapere ascoltare chi ne sa di più, farsi aiutare e dedicare al proprio cane tempo e amore – spiega Laura –. Fuego da quando è a casa è molto cambiato, ha alzato la testa trovando la fierezza che gli appartiene. Ama le passeggiate al fiume e nel bosco. All’inizio ha rosicchiato qualche mobile ma è comprensibile: arrivava da troppi anni di gabbia. Lo abbiamo portato al mare, sulla neve, a giocare con Zara, il cane di mia madre».
Fuego è un pitbull molto goloso. «Ha la sua dieta per mantenere peso – dice Laura – prima era magrissimo, poi ha preso parecchi chili e ora è in forma smagliante. È ghiotto di formaggio, quando lo vede sbava e ci guarda con quegli occhi a pesce lesso che alla fine ci convince a dargli un pezzettino di crosta». Il 31 dicembre 2020 a una visita il veterinario scopre che Fuego ha un brutto tumore. «È stato operato e fa la radioterapia – conclude Laura –. Sia io che il mio compagno Marco ogni giorno ringraziamo per la fortuna di averlo con noi, e uniti usciremo anche da questa malattia». –
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