Il Tirreno

Montecatini

inchiesta della procura di Firenze 

Frode internazionale con società fittizie Una anche a Montecatini

Matteo Leoni

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FIRNZE. Avevano sede a Prato cinque delle venti società, tutte intestate a prestanome, coinvolte in una maxi frode fiscale milionaria scoperta dalla Guardia di finanza di Firenze. A ideare il meccanismo sarebbero stati due imprenditori cinesi, titolari di una srl e di una ditta individuale di Sesto Fiorentino, che commercializzano abbigliamento e accessori di moda. Ieri le fiamme gialle, su disposizione del gip di Firenze Gianluca Mancuso, hanno sequestrato ai due uomini d’affari beni per 1,2 milioni di euro, tra cui denaro contante, gioielli, conti correnti, due furgoni e auto di lusso. Il sistema messo a punto, detto “frode carosello”, permetteva di non pagare l’Iva dovuta sulle importazioni dalla Cina. La merce acquistata dai due imprenditori veniva comprata in Cina, ma invece di essere importata direttamente in Italia giungeva nell’Est Europeo, dove veniva sdoganata e successivamente fatturata da alcune società del posto a circa una ventina di società con sede nel Belpaese, considerate dagli investigatori dei “missing trader” e definite dallo stesso gip «totalmente prive di una struttura minima che possa essere definita azienda» . Queste ditte facevano da filtro, accollandosi i costi dell’Iva sull’importazione, che non pagavano perché venivano fatte fallire. La merce veniva poi trasferita alle aziende di Sesto Fiorentino, le uniche due veramente operative, attraverso un giro di fatture false per 6 milioni di euro.

Oltre a Prato, le altre società fittizie avevano sede a Montecatini, in provincia di Firenze, Torino, Napoli, Milano, Roma e Padova. Nell’inchiesta, coordinata dal pm di Firenze Gianni Tei, sono indagate 15 persone, tutte di origine cinese, tra le quali i due imprenditori e i 13 loro prestanome. In alcuni casi i prestanome avevano ricevuto una somma iniziale a titolo di compenso, senza avere la minima idea di ciò che veniva fatto a loro nome. I reati contestati, a vario titolo, sono quelli di dichiarazione fraudolenta per utilizzo di fatture false, emissione di fatture false, infedele dichiarazione dei redditi, omissione di dichiarazione fiscale. —

Matteo Leoni

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