Meteo
È morto Novaro, voce di Radio Monsummano
Con la moglie Cosseria negli anni ’70 aveva fondato l’emittente, seguitissima dagli ascoltatori locali e non solo
Simona Peselli
MONSUMMANO. È morto Novaro Michelozzi, 89 anni, voce della radiolibera della Valdinievole. È mancato lunedì e riposa nella cappella di famiglia nel cimitero di Serravalle Pistoiese.
A Monsummano lo chiamavano Piè veloce, quando fra un disco di ballo liscio e uno di musica leggera inseriva le dediche degli ascoltatori. Aveva fondato Radio Monsummano. Quando a tenere compagnia a chi lavorava da casa oppure in macchina non c’erano i social, non esistevano i telefonini, ma solo la voce amica del disk jokey del cuore riusciva a fare miracoli in ogni momento della giornata. Insieme alla moglie Cosseria e a una moltitudine di giovani appassionati di musica con garbo e simpatia entrava tutti i giorni nella vita degli ascoltatori. Erano gli anni ’70, l’economia e le speranze nel cuore di tutti, si vedeva più in alto guardando verso un futuro migliore.
Una volta chi trasmetteva dalla radio privata non era soltanto una voce o un nome. Era regista, tecnico, procacciatore di pubblicità, esperto di palinsesti musicali, inventore di programmi. Ma di sicuro diventava uno di famiglia. La radio privata era lo psicologo, lo zio simpatico, il modo per offrire consigli di cuore e salute, il nonno saggio. Gli anni passavano ma tutti, conduttori e ascoltatori, restavano sempre giovani a ritmo di musica.
Novaro e la moglie Cosseria ogni giorno ricevevano in diretta decine di telefonate dagli ascoltatori per una dedica di buon compleanno o semplicemente per un saluto. E intanto in quell’ambiente crescevano i loro figli. Alessandra che oggi gestisce il negozio Brums in piazza del popolo a Montecatini e Andrea, importante giornalista internazionale. Ma entrambi legati all’amore dei genitori, al ricordo delle vecchie stanze che avevano ospitato fra mixer, ellepi, 45 giri e registratori la loro infanzia, gli amorevoli consigli dei genitori e la sede di Radio Monsummano.
Dopo la chiusura della radio e la dolorosa perdita di Cosseria, la compagna di una vita, Novaro Michelozzi si era ritirato nella casa di famiglia a Serravalle Pistoiese. Coltivando il suo amore per la musica e i rapporti di amicizia con gli ascoltatori e con tutti coloro con cui aveva collaborato negli anni della radio. «L’eredità di nostro babbo – ricordano i figli – è rappresentata dalla semplicità e la sua determinatezza in ogni progetto» . Alla figlia Alessandra, al collega Andrea, ai parenti le più sentite condoglianze della redazione del Tirreno. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
